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Vincenzo Mazzeo: "Cagliari, mancano la determinazione e lo spirito di sacrificio che ti contraddistinguevano nel girone d'andata. Ora bisogna cambiare mentalità. Con l'Atalanta serve una prestazione aggressiva ma giudiziosa"

Vincenzo Mazzeo: "Cagliari, mancano la determinazione e lo spirito di sacrificio che ti contraddistinguevano nel girone d'andata. Ora bisogna cambiare mentalità. Con l'Atalanta serve una prestazione aggressiva ma giudiziosa"TUTTOmercatoWEB.com
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di Matteo Bordiga

L’ex calciatore del Cagliari Vincenzo Mazzeo, interpellato da Tuttocagliari.net, sottolinea che da parecchio tempo alla formazione rossoblù “mancano la determinazione e lo spirito di sacrificio che contraddistinguevano Caprile e compagni nel girone d’andata. Gli annosi problemi di rendimento e di classifica sono la logica conseguenza di questa situazione”.

Vincenzo, cosa è successo al Cagliari negli ultimi tre mesi? La squadra sembra aver completamente smarrito la rotta, come testimoniano i numeri impietosi fatti registrare in campionato.  

“In effetti il periodo attraversato dai rossoblù è fortemente negativo. Ora serve ritrovare, almeno in parte, la brillantezza del girone d’andata. Ma, a mio parere, serve soprattutto cambiare mentalità: in questa fase del campionato si gioca anche per non prendere gol. Diventa fondamentale fare risultato a tutti i costi. Detto questo, cinque punti di vantaggio sul terzultimo posto non sono pochi, ma il Lecce deve ancora affrontare Verona e Pisa. E se i giallorossi facessero bottino pieno in queste due partite…”

A suo avviso qual è il problema principale del Cagliari, che ha disputato un girone di ritorno a dir poco deficitario?

“Mancano la ‘garra’ e lo spirito di sacrificio che connotavano la squadra nel girone d’andata. Qualche mese fa i rossoblù giocavano e correvano tutti insieme, come un vero collettivo. Ora stanno accusando parecchi problemi soprattutto in fase difensiva: prendono gol troppo facilmente. In più, non avendo grandi potenzialità offensive, faticano anche a segnare. Probabilmente sarà opportuno cambiare atteggiamento nelle ultime cinque partite della stagione: fossi in Pisacane rivedrei qualcosa anche a livello tattico, magari valutando un undici di partenza alternativo.”

Lunedì all’Unipol Domus arriverà un’Atalanta avvelenatissima dopo la mancata qualificazione alla finale di Coppa Italia. Quale potrebbe essere la chiave per mettere in difficoltà la Dea di Raffaele Palladino?

“L’Atalanta gioca uomo contro uomo a tutto campo e spesso concede qualcosa dalla cintola in giù, ma nella fase offensiva Krstovic e compagni sono estremamente pericolosi. Probabilmente la Dea sbarcherà in Sardegna con qualche scoria fisica e psicologica legata alla gara di Coppa Italia con la Lazio, quindi il Cagliari potrebbe avere un piccolo vantaggio sotto l’aspetto della condizione atletica. Tuttavia non credo che a Pisacane convenga giocarsi la partita sui duelli individuali uno contro uno: mi aspetto un Cagliari determinato ma, al contempo, molto accorto e giudizioso.”