Vittorio Sanna: "Cagliari, manca un difensore capace di guidare la difesa. Non basta essere protagonisti"

Vittorio Sanna: "Cagliari, manca un difensore capace di guidare la difesa. Non basta essere protagonisti"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 22:45Primo piano
di Vittorio Arba

Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Vittorio Sanna ha fatto il punto della situazione in casa Cagliari, con i rossoblù reduci dal ko di lunedì sera contro il Lecce. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Squadra frenetica e imprecisa, la stessa annotazione di Fabio Pisacane nel dopopartita. Frenetica e imprecisa, probabilmente anche per il tentativo di trovare soluzioni agli assenti, senza riuscire a mantenere lo stesso tipo di gioco con giocatori diversi rispetto al passato. Deiola, Mazzitelli e Gaetano avevano dato un assetto alla squadra, diventando riferimenti in uscita e nel recupero palla. Lo stesso Luperto, citato da Pisacane con amarezza (“Il mercato mi ha privato di un giocatore che aveva fatto vincere tre partite”), rappresentava un punto fermo. La scelta di Sulemana è stata forse quella frenetica e imprecisa: garantisce pressing e lavoro, ma non è un terminale stabile in uscita, non è il giocatore che ti pulisce la palla e sviluppa la manovra per creare superiorità.

Anche la sostituzione di Gaetano, giocatore di qualità, con un esterno in più non ha pagato: Idrissi e Palestra hanno lavorato molto, ma per l’avversario difendere su esterni è più semplice che fronteggiare giocatori tecnici tra le linee. Al Cagliari manca il terzo attaccante, quello che si era provato ad avere con Luvumbo o Folorunsho, e il fatto che Albarracin non sia ancora pronto ha portato ad adattare Idrissi più alto, con un difensore in più di fatto in zona offensiva. Forse l’utilizzo di Trepy poteva essere considerato prima, vista la sua duttilità. Sul gol subito da Caprile le responsabilità ci sono, ma va evidenziato che soffre quando l’avversario lo schiaccia sui calci piazzati, la linea difensiva dovrebbe essere più alta, per concedergli spazio nel terzo tempo: se il portiere salta sul posto e l’avversario prende la rincorsa, il duello diventa complicato. Serve una distanza maggiore tra difesa e portiere e probabilmente un assetto da rivedere sui piazzati. Infine, forse al Cagliari manca anche un difensore capace di comandare la linea: non basta essere protagonisti, bisogna saper guidare l’intero reparto".