Vittorio Sanna: "Errori arbitrali? A volte mi chiedo se lo siano davvero. Ora il Cagliari deve fare punti negli scontri diretti"
Il giornalista Vittorio Sanna, attraverso il suo ultimo video pubblicato su YouTube, ha commentato la sconfitta del Cagliari contro il Como, soffermandosi sia sulla prestazione della squadra rossoblù sia su alcuni aspetti legati alla direzione arbitrale della gara. Di seguito un estratto delle sue parole.
"Ho iniziato tre volte il commento di oggi perché la tentazione era quella di parlare di Marinelli. Tuttavia una certa etica mi porta a evitarlo, nella speranza che non sia vero ciò che a volte affiora come dubbio nel mio pensiero. Quando si osservano certi comportamenti arbitrali viene spontaneo chiedersi: è possibile che si tratti davvero di errori? Parliamo di arbitri che sono tra i più competenti al mondo per conoscenze, preparazione e applicazione delle regole. Proprio per questo sanno anche di essere in grado di orientare una partita senza commettere errori clamorosi, senza prendere decisioni plateali nei momenti più evidenti del match, ma imprimendo comunque uno stile e una direzione alla gara. Dico questo perché altrimenti si rischia di confondere l'immunità con l'impunità. E non bisogna cadere in questa trappola. Quando non si sottolineano certi comportamenti arbitrali, che non sono errori ma atteggiamenti assunti durante la partita, si corre proprio questo rischio.
Detto questo, il Cagliari ha perso perché negli episodi decisivi, dal punto di vista tecnico e delle giocate, il Como è stato più bravo. E questo nonostante la squadra rossoblù, nel complesso, abbia giocato meglio come squadra, riuscendo anche a compensare il gap tecnico che poteva esserci tra i singoli. Non è però riuscita a trasformare le occasioni create in un risultato utile. Il secondo gol del Como, in particolare, è stato una grande prodezza, e spesso sono proprio queste giocate a fare la differenza. È successo anche in questa partita, un po' come stava rischiando di fare Folorunsho nella gara con il Parma. Allo stesso modo le parate del portiere avversario hanno inciso sul risultato: sono state prodezze che hanno finito per indirizzare la partita.
Resta il fatto che, a livello di gioco di squadra, secondo me il Cagliari ha fatto meglio del Como. I rossoblù sono riusciti a restare in partita nonostante le differenze tecniche tra i singoli. Ora però bisogna guardare avanti, perché il campionato sta diventando complicato. Diverse squadre stanno tornando a vincere e la situazione si fa più delicata. Diventa quindi fondamentale concentrarsi sugli scontri diretti e cercare di portare a casa da quelle partite i punti necessari. C'è stato un momento di flessione che è stato fatale, in particolare nelle due gare con le squadre giallorosse, quelle romane e quelle leccesi. In quelle partite probabilmente il Cagliari ha lasciato per strada qualche punto che avrebbe potuto proiettarlo verso una situazione più tranquilla, senza dover guardare continuamente alle spalle. Adesso invece bisogna stringere i tempi, aspettare i rientri degli assenti e tornare subito a fare punti. Servono risultati concreti, non soltanto i complimenti".