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Un mirto con... Roberto Sorrentino: "Ora chi invocava a gran voce l'esonero di Pisacane deve fare mea culpa e tacere. Cosa si poteva pretendere di più dal tecnico napoletano? Il gioco del Cagliari è sicuramente migliorabile, ma..."

Un mirto con... Roberto Sorrentino: "Ora chi invocava a gran voce l'esonero di Pisacane deve fare mea culpa e tacere. Cosa si poteva pretendere di più dal tecnico napoletano? Il gioco del Cagliari è sicuramente migliorabile, ma..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 01:31Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex portiere del Cagliari Roberto Sorrentino, intervistato da Tuttocagliari.net, tesse le lodi del tecnico rossoblù Fabio Pisacane, elogiandolo senza riserve per la sua “gestione brillante e vincente. Non capisco perché nel corso di questa stagione sia stato così tanto criticato: difficilmente, da esordiente, avrebbe potuto ottenere risultati più convincenti.”

Roberto, la bella vittoria conseguita contro l’Atalanta ha praticamente sancito la salvezza del Cagliari, capace di confermare la categoria regina con diverse giornate d’anticipo sulla chiusura dei giochi.

“Io è da una vita che ripeto che le critiche indirizzate a Pisacane erano a dir poco assurde. Non mi pare che negli ultimi anni il Cagliari fosse mai riuscito a mantenere costantemente una distanza di sicurezza dalla cosiddetta ‘zona rossa’. Chiaramente, essendo una squadra allestita con l’obiettivo di centrare la salvezza, ha attraversato dei periodi complicati. A inizio stagione era stata messa in preventivo una salvezza sofferta, mentre alla riprova dei fatti è arrivato un campionato relativamente tranquillo. Ora chi invocava a gran voce l’esonero di Pisacane deve fare mea culpa e tacere. Poi francamente non capisco da dove derivasse tutta questa acredine nei confronti del tecnico campano: quest’anno la squadra ha ottenuto risultati anche superiori rispetto a quelli dello scorso campionato. Non so cosa si pretendesse di più: di fatto il Cagliari non è mai stato concretamente a rischio retrocessione. Insomma, vorrei che il mio sincero apprezzamento per Fabio Pisacane fosse sottolineato e ribadito: il mister - napoletano come me - ha diretto benissimo la squadra e le ha fatto disputare un signor torneo.”

Le critiche mosse a Pisacane in gran parte derivano dal fatto che il Cagliari, ad eccezione di un certo numero di buone prestazioni offerte durante il campionato, spesso ha mostrato un gioco rivedibile e approssimativo, oltre che un approccio fin troppo remissivo alle partite - anche - contro compagini del suo stesso livello.  

“Beh, forse il gioco non sempre è stato esaltante, ma a dire la verità non mi sembra che il Cagliari degli ultimi anni abbia offerto ai suoi tifosi un calcio pirotecnico e spumeggiante. Piuttosto Deiola e compagni hanno alternato con una certa regolarità buone prestazioni a gare mediocri. I rossoblù d’altronde sono così: possono fare dieci partite al top, dieci così così e altre dieci piuttosto scadenti. Per cui il gioco è sicuramente migliorabile, ma a patto che la società investa parecchi denari e inizi a fare scouting in modo lungimirante e mirato. Insomma, servono risorse finanziarie, inutile girarci intorno. Bisogna puntare a portare in Sardegna profili di calciatori futuribili, come ad esempio quello di un Nico Paz, ovviamente quando non sono ancora esplosi. Se il Cagliari non entra nell’ordine di idee di dotarsi di una squadra di talent scouter da mandare in giro per il mondo, beh faticherà a fare il salto di qualità. Anche perché i prospetti promettenti e di qualità ci sono. E, tra l’altro, non è nemmeno necessario scovarli tutti all’estero. Dovremmo anzi stabilire un limite massimo di cinque o sei stranieri da schierare in campo per ciascuna squadra di serie A, mantenendo un nutrito gruppo di talenti italiani.”