Allegri al Napoli, Reja approva: "Non solo risultatista. Con Cagliari, Milan e Juve ha fatto vedere del bel calcio"
L'ex allenatore del Cagliari e del Napoli, Edy Reja, ha commenta l'approdo di Max Allegri in azzurro in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Le sue considerazioni:
Reja promuove la scelta di Allegri al Napoli
"Cosa ne penso? Che De Laurentiis ha fatto di nuovo la scelta giusta. Ha preso il tecnico che ha messo assieme una sequenza di scudetti impressionante, che - a mio avviso - legge le situazioni tattiche della partita come nessuno. E che ha il senso della leggerezza, dell’ironia, necessaria per assorbire le tensioni e gestire, come sa, un gruppo di qualità. La collezione di Adl in panchina è fatta di personaggi che hanno inciso nel calcio? Allegri sta tra questi. A me piace tutto di lui, che conosco bene perché entrambi amici di Giovanni Galeone. Parla per Max il suo passato, incluso quello di Cagliari, dove fece benissimo. L’ultima stagione, con quel finale, non può certo cancellare, neanche contaminare, il percorso in Italia e in Champions: arrivare due volte in finale è una dimostrazione di capacità elevatissime".
L'elogio al tecnico e alla rosa del Napoli
"Che squadra trova? Gli piacerà, perché a lui i giocatori di valore danno emozione. Ha saputo imporsi al Milan, alla Juve, dove abbondavano i talenti. E questo Napoli ne ha: penso a De Bruyne, McTominay, Lobotka... Non è il momento di fare griglie, che peraltro valgono ma sino ad un certo punto, ma ci sono elementi di spessore sui quali saprà incidere. L’etichetta del risultatista è un pregiudizio che può danneggiarlo? Ci sono temi, in questa epoca moderna, che mi fanno sorridere. Sono luoghi comuni ch vengono abbattuti al primo successo. Immagino che a chiunque piaccia vincere e che a parecchi interessi assai relativamente il modo. Ma si può aggiungere anche altro: il Cagliari di Allegri ed il suo Milan e la prima Juventus non divertiva abbastanza? A me le sue squadre sono piaciute e non mi lascio annebbiare da qualche stagione un po’ opaca".
