Bosnia-Italia, parata di big a Zenica: in tribuna con Ceferin e Gravina anche Djokovic, Marotta e Giulini
La sfida tra Bosnia e Italia, chiusa con la clamorosa eliminazione degli azzurri ai calci di rigore, ha richiamato al Bilino Polje non solo migliaia di tifosi, ma anche numerose figure di primo piano del mondo sportivo e istituzionale.
Fin dalle ore precedenti al match - riporta il Corriere dello Sport -, l’impianto di Zenica si è animato rapidamente. Le aree attorno allo stadio erano presidiate da un imponente dispositivo di sicurezza, con una presenza massiccia di polizia, militari e forze dell’ordine, comprese unità schierate in assetto antisommossa.
In tribuna ha catturato l’attenzione la presenza di Novak Djokovic, ospite d’eccezione dopo aver preso parte al pranzo ufficiale organizzato dalla UEFA a Sarajevo insieme al presidente Aleksander Čeferin e ai numeri uno delle due federazioni, Vico Zeljković e Gabriele Gravina.
Accanto al campione serbo, il parterre delle autorità calcistiche era di assoluto livello. Presente gran parte dei vertici federali italiani, insieme a dirigenti di spicco del nostro calcio come Giuseppe Marotta, Tommaso Giulini, Saverio Sticchi Damiani e l’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali.
Sugli spalti non si è registrato il tutto esaurito, ma il colpo d’occhio è stato comunque notevole. La capienza del Bilino Polje è stata infatti ridotta dalla sanzione FIFA, che ha limitato l’accesso a circa 9.500 spettatori, dei quali 550 italiani.
Il risultato è stato comunque un’atmosfera intensa, con una città intera e uno stadio raccolti attorno alla Bosnia in una delle notti più importanti della sua storia recente.