Cagliari, Caprile ottiene il passaporto albanese: il retroscena e gli ostacoli per la Nazionale. Il ct Maran e la federazione spingono
"Caprile diventa albanese, ma per la nazionale è dura". È il titolo dell'articolo firmato da Francesco Velluzzi sulla Gazzetta dello Sport, che racconta una novità nella vita personale e potenzialmente sportiva del portiere del Cagliari. Elia Caprile ha infatti ottenuto anche il passaporto albanese, aggiungendo una seconda cittadinanza a quella italiana. Una decisione che, secondo quanto ricostruito dal quotidiano, sarebbe legata principalmente alla sfera familiare, ma che ha inevitabilmente alimentato interrogativi su un possibile futuro del portiere con la Nazionale albanese.
Cagliari, Caprile ottiene il passaporto albanese: la scelta legata alla famiglia
Il portiere rossoblù, originario di Verona, è sentimentalmente legato da diversi anni a Emily Toshkollari, cittadina albanese. Nel novembre 2025 la coppia ha accolto la nascita del figlio Edoardo. Caprile e la compagna, che non sono ancora sposati, vivono insieme al bambino e al loro cane. Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, il conseguimento del passaporto sarebbe soprattutto una scelta personale, maturata proprio in virtù del rapporto con Emily e del legame con la sua famiglia. La notizia, tuttavia, ha attirato l'attenzione anche per le possibili conseguenze sulla carriera internazionale del portiere.
Caprile fuori dalla Nazionale italiana: la concorrenza e la scelta di Mancini
Nonostante le prestazioni che lo hanno reso uno dei portieri più apprezzati della Serie A, Caprile non è attualmente inserito nel gruppo della Nazionale maggiore italiana. In occasione delle ultime convocazioni, il giocatore sperava di ricevere una chiamata da Roberto Mancini, anche alla luce dell'inserimento dei compagni di squadra Maldini e Romano. Il commissario tecnico ha invece preferito convocare come quarto portiere il giovane Pessina del Bologna. La concorrenza nel ruolo rimane particolarmente elevata. Oltre a Gianluigi Donnarumma, figurano infatti Carnesecchi, Vicario e Meret, senza dimenticare Palmisani, impegnato con l'Under 21. Uno scenario che rende complicato, almeno nell'immediato, l'ingresso stabile di Caprile tra i portieri della Nazionale maggiore.
Albania, Maran apprezza Caprile: il retroscena della Gazzetta
Il doppio passaporto ha inevitabilmente aperto anche il dibattito sulla possibilità di vedere Caprile difendere i pali dell'Albania. La Nazionale è attualmente guidata da Rolando Maran, allenatore che conosce bene il calcio italiano e che, secondo la Gazzetta, nutre grande considerazione nei confronti del portiere rossoblù. Le indiscrezioni riportate dal quotidiano suggeriscono che la stessa federazione albanese avrebbe incoraggiato l'operazione per il conseguimento della cittadinanza. Una ricostruzione che, tuttavia, si affianca a quella attribuita alle persone più vicine al giocatore, secondo le quali la decisione avrebbe motivazioni esclusivamente familiari.
Caprile può giocare con l'Albania? Gli ostacoli delle regole FIFA
Il possesso del passaporto albanese, da solo, non garantisce a Caprile la possibilità di rappresentare la Nazionale guidata da Maran. Come evidenzia Francesco Velluzzi, le norme FIFA sull'eleggibilità internazionale prevedono requisiti ulteriori rispetto alla cittadinanza, che il portiere del Cagliari non risulterebbe attualmente soddisfare. In particolare, nella situazione descritta dal quotidiano, mancherebbero legami familiari diretti con il Paese attraverso genitori, nonni o altri requisiti riconosciuti, così come un periodo di residenza utile in Albania. Un elemento favorevole è invece rappresentato dal percorso compiuto finora con le selezioni italiane: Caprile ha indossato le maglie dell'Under 18 e dell'Under 21, ma non ha mai disputato una partita con la Nazionale maggiore. Questo aspetto, tuttavia, non sarebbe sufficiente a rendere immediatamente possibile il suo impiego con l'Albania. Il futuro internazionale del portiere resta dunque aperto, mentre il conseguimento della seconda cittadinanza rappresenta già una novità importante sul piano personale.
