Sant'Elia è anche albanese. Retroscena L'Unione Sarda: "Caprile non ha gradito l'esclusione dall'Italia. Se la Fifa darà il via libera il ct Maran potrà convocarlo"
Anche L'Unione Sarda, con un articolo firmato da Lorenzo Piras, torna sulla vicenda di Elia Caprile e del passaporto albanese, soffermandosi soprattutto sulle conseguenze che la scelta potrebbe avere per il futuro internazionale del portiere del Cagliari. Una possibilità ancora tutta da verificare, mentre sullo sfondo resta il rapporto con la Nazionale italiana e la delusione per la mancata convocazione dello scorso settembre.
Caprile, la delusione per l'Italia e la possibilità Albania
Il rendimento offerto con la maglia rossoblù aveva alimentato le aspettative di Caprile, convinto di essersi guadagnato una possibilità nella Nazionale di Roberto Mancini. La chiamata, però, non è arrivata e, stando al retroscena raccontato dal quotidiano sardo, il portiere non avrebbe nascosto il proprio disappunto.
A rendere ancora più particolare la situazione è stata la successiva diffusione delle indiscrezioni sulla cittadinanza albanese, poi effettivamente concessa. I documenti sono stati pubblicati anche dagli organi di informazione di Tirana, alimentando le ipotesi di un possibile approdo nella rappresentativa allenata dall'ex tecnico rossoblù Rolando Maran.
Il passaporto, tuttavia, sarebbe stato richiesto per ragioni familiari, legate alle origini albanesi della compagna, e non necessariamente per intraprendere un nuovo percorso sportivo.
Il nodo FIFA e il possibile futuro in Nazionale
L'eventuale passaggio all'Albania presenta comunque ostacoli regolamentari. La cittadinanza, infatti, non è di per sé sufficiente a garantire l'idoneità a rappresentare una federazione diversa da quella italiana: occorre soddisfare anche le condizioni stabilite dalla FIFA.
Caprile non ha collezionato presenze con la Nazionale maggiore, sebbene fosse stato inserito nell'elenco dei convocati durante la breve esperienza di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. La circostanza non chiude automaticamente la strada all'Albania, ma nemmeno assicura che possa essere percorsa.
Un eventuale impiego con la selezione di Maran dipenderebbe quindi dalla verifica dei requisiti federali. Nell'organico albanese figura già Alen Sherri, che proprio nel Cagliari ricopre il ruolo di vice Caprile.
La vicenda rimane dunque aperta su entrambi i fronti. Da una parte c'è l'ipotesi albanese, subordinata alle norme internazionali; dall'altra la possibilità che Mancini decida in futuro di concedere spazio al portiere rossoblù. Per ora, l'unica certezza è la seconda cittadinanza ottenuta da Caprile, mentre una sua eventuale scelta sportiva resta ancora da definire.
