Cairo: “Mi piace stare nel calcio Meno quando mi contestano”
Urbano Cairo torna a parlare anche del Torino. Ospite del Festival dello Sport di Trento, il presidente granata ha tracciato un bilancio della propria carriera imprenditoriale, soffermandosi sulle passioni che continuano a guidarlo e sulle difficoltà incontrate nel corso degli anni.
Tra i temi toccati anche il calcio e il rapporto con l'ambiente granata. Le dichiarazioni del patron del Toro sono state riprese questa mattina da La Stampa.
Cairo: «Mi piace stare nel calcio»
Cairo ha parlato apertamente del rapporto con il mondo del calcio, senza nascondere come le contestazioni rappresentino uno degli aspetti meno piacevoli della sua esperienza:
«Stare nel calcio mi piace, un po’ meno quando mi contestano».
Il presidente granata ha poi allargato il discorso alla propria attività imprenditoriale e alla necessità di continuare a porsi nuovi traguardi:
«Bisogna sempre avere degli obiettivi e a me piacerebbe rifare qualcosa partendo da zero».
«L'editoria è sempre stata la mia passione»
Cairo ha quindi ricordato il ruolo centrale avuto dall'editoria nella propria carriera, sottolineando anche i sacrifici necessari per portare avanti contemporaneamente i diversi impegni:
«Il mio lavoro mi piace, l’editoria è sempre stata la mia passione, anche se ho dovuto fare rinunce».
Tra i periodi più intensi c'è stato proprio quello coinciso con l'ingresso nel Torino. Cairo ha ricordato il carico di lavoro sostenuto nei primi tempi alla guida della società granata:
«Nell’anno in cui ho preso il Toro lavoravo 120 ore a settimana all’inizio, non staccavo neanche quando andavo a dormire».
Parole che raccontano il rapporto di Cairo con il lavoro e con il Torino, un'avventura che continua a rappresentare una parte importante della sua attività, anche se accompagnata dalle pressioni e dalle contestazioni che il presidente ammette di apprezzare decisamente meno.
