Come sarà la nuova Inter. Libero: "Balocchi per Chivu, Palestra sulle orme di Barella"
"Balocchi per Chivu", è l'apertura delle pagine sportive di Libero. L’Inter guarda già oltre la stagione in corso e pianifica il futuro con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo competitivo. La dirigenza nerazzurra è al lavoro sulla costruzione della rosa per il 2026/2027, con l’idea di rinnovare profondamente il gruppo: diversi elementi esperti sono destinati a lasciare spazio a profili più giovani e dinamici.
Tra le possibili uscite figurano nomi importanti come Acerbi e Darmian, mentre restano in bilico anche Frattesi e Bastoni. Un cambio generazionale che punta a ridisegnare l’identità della squadra, inserendo energie fresche e talenti in prospettiva.
In quest’ottica, particolare attenzione è rivolta al mercato italiano. Il primo nome sul taccuino è quello di Palestra, considerato un investimento strategico per qualità e prospettive, un profilo che ricorda per caratteristiche e potenziale quello di Barella al momento del suo arrivo dal Cagliari. Tuttavia, un eventuale affondo concreto dipenderà anche dalle operazioni in uscita, in particolare dalla possibile cessione di Luis Henrique, che continua a suscitare interesse in Premier League. Un’operazione che confermerebbe la sostenibilità di investimenti iniziali importanti, come quelli nell’ordine dei 25 milioni, indipendentemente dal rendimento immediato del giocatore. Dinamica simile anche per Diouf, anch’egli nel mirino di club inglesi.
Per quanto riguarda il reparto difensivo, il nome più caldo resta quello di Muharemovic del Sassuolo, attualmente favorito rispetto a Solet dell’Udinese. Il centrale piace per caratteristiche tecniche e affidabilità, oltre che per la piena adesione al progetto nerazzurro.
In chiave “italianità” si valutano anche soluzioni tra i pali. Vicario rappresenta un’opzione concreta, ma restano aperte le alternative che portano a Josep Martinez e Filip Stankovic. Su quest’ultimo, l’Inter potrebbe beneficiare di condizioni favorevoli grazie agli accordi già esistenti, con una valutazione che dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni, a fronte di un precedente incasso legato alla sua cessione.
Sul fronte creativo, resta viva anche una suggestione internazionale: tra i nomi monitorati spunta quello di Odegaard, mentre continua a circolare l’idea legata a Nico Paz, considerato un possibile innesto di qualità per il futuro.
La linea è chiara: ringiovanire, valorizzare e costruire una squadra capace di competere ad alti livelli nel lungo periodo, mantenendo equilibrio tra sostenibilità economica e ambizioni sportive.
