Coppa Italia, la Lega studia il modello inglese: ecco come potrebbe cambiare

Coppa Italia, la Lega studia il modello inglese: ecco come potrebbe cambiareTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Antonio Pinna
La Coppa Italia potrebbe allargarsi fino a 72 squadre, con 32 club di Serie C. La Lega valuta tre format e il ritorno ai gironi in vista del nuovo bando tv.

La Coppa Italia potrebbe cambiare profondamente volto a partire dalla prossima stagione. La Lega Serie A sta valutando una riforma della competizione che consentirebbe di aumentare il numero delle squadre partecipanti, offrendo maggiori opportunità ai club delle categorie inferiori. Tra le ipotesi sul tavolo c'è anche un torneo allargato a 72 formazioni, comprese 32 provenienti dalla Serie C.

A riferirlo è La Repubblica, che nell'edizione odierna titola "La Coppa Italia si veste all'inglese", richiamando il modello della FA Cup, caratterizzato dalla partecipazione di società appartenenti a diverse categorie.

La possibile riforma è strettamente collegata alla prossima assegnazione dei diritti televisivi, con un nuovo bando atteso per dicembre.

Coppa Italia, tre possibili format: fino a 72 squadre

L'attuale contratto televisivo con Mediaset, del valore di 58 milioni di euro all'anno, scadrà al termine della stagione. La Lega Serie A punta a ottenere condizioni economiche più vantaggiose per il prossimo quinquennio e, per raggiungere questo obiettivo, è pronta a proporre agli operatori televisivi diverse formule della competizione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il bando comprenderà tre differenti ipotesi:

44 squadre: conferma del format attuale, con 20 club di Serie A, 20 di Serie B e 4 di Serie C.

56 squadre: ampliamento della partecipazione alle formazioni di Lega Pro, che diventerebbero 16.

72 squadre: ulteriore apertura alla Serie C, rappresentata da ben 32 società.

L'ultima soluzione permetterebbe a un numero considerevolmente maggiore di club delle categorie inferiori di partecipare al torneo, aumentando le possibilità di assistere a confronti tra realtà calcistiche molto differenti.

Non sarebbero invece praticabili ulteriori ampliamenti, soprattutto per evitare un eccessivo sovraccarico del calendario.

Coppa Italia, possibile ritorno alla fase a gironi

Tra le novità prese in considerazione figura anche il ritorno di una fase iniziale a gironi, formula utilizzata per l'ultima volta nel 2005, prima dell'introduzione dell'attuale sistema a eliminazione diretta.

La Lega intende soprattutto rendere più interessante la prima parte della competizione, aumentando il numero degli incontri disputati durante l'estate.

I dati relativi agli ascolti televisivi mostrano infatti un interesse elevato per le fasi conclusive della Coppa Italia, mentre le partite iniziali registrano risultati meno soddisfacenti.

Un calendario estivo più ricco e un maggior coinvolgimento delle squadre di Serie C potrebbero contribuire ad aumentare l'attrattiva del prodotto televisivo.

Non cambierebbe invece il percorso delle prime otto squadre della Serie A, che continuerebbero a entrare nella competizione direttamente dagli ottavi di finale.

Coppa Italia sul modello inglese: resta il nodo degli stadi

Un altro aspetto ancora da definire riguarda il vantaggio del campo.

Attualmente le formazioni meno accreditate sono costrette ad affrontare in trasferta le squadre con una testa di serie superiore. Una regola che limita la possibilità per i piccoli club di ospitare le grandi società nei propri impianti.

Il nuovo bando non prevede espressamente una modifica di questo meccanismo, ma la questione potrebbe essere riesaminata qualora arrivassero richieste in tal senso dalle emittenti televisive.

L'obiettivo sarebbe avvicinare la Coppa Italia al modello inglese, dove anche le società delle categorie minori possono affrontare squadre di Premier League nei propri stadi.

In Italia, tuttavia, rimane il problema delle infrastrutture sportive, con numerosi impianti delle serie inferiori che non dispongono delle dotazioni necessarie per garantire una produzione televisiva adeguata.

Diritti tv Coppa Italia, a dicembre il nuovo bando: Mediaset e Rai tra i possibili concorrenti

La decisione sul futuro della competizione sarà influenzata dalle offerte presentate dalle televisioni.

Il nuovo bando assegnerà i diritti per cinque stagioni e la Lega intende privilegiare il format che risulterà maggiormente apprezzato dagli operatori interessati.

Secondo La Repubblica, potrebbe profilarsi un confronto tra Mediaset e Rai, mentre appare meno probabile un coinvolgimento di DAZN e Sky.

L'obiettivo economico è superare gli attuali 58 milioni di euro annui, valorizzando una competizione che nelle ultime stagioni ha dimostrato di poter attirare un pubblico numeroso soprattutto negli incontri decisivi.

Serie A, ascolti in crescita e nuovi sponsor dal 2027

L'assemblea della Lega Serie A ha affrontato anche altri temi legati allo sviluppo commerciale del campionato.

I club hanno accolto positivamente i dati degli ascolti televisivi relativi alle prime sei giornate, che hanno registrato una crescita dell'1,97% rispetto alla stagione precedente.

Dal campionato 2027/2028 sono inoltre previsti due nuovi importanti partner commerciali: Coca-Cola e Continental.

Entro la fine di dicembre dovrebbe essere definita anche la costituzione di una nuova società, sostenuta da un fondo d'investimento, con l'obiettivo di rafforzare la valorizzazione commerciale della Serie A sui mercati internazionali.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, invece, il passaggio decisivo arriverà con il bando di dicembre: sarà l'interesse delle televisioni a determinare se il torneo manterrà la struttura attuale oppure aprirà le porte a una partecipazione molto più ampia delle società di Serie C.