Cosa ci faceva Marotta a Roma a colloquio con Giorgetti? Il Giornale: "Le grandi manovre. II nodo Malagò al vertice Figc o l'ipotesi commissario"
Franco Ordine, sulle colonne de Il Giornale, dà conto delle "grandi manovre" in corso in vista delle elezioni federali del prossimo 22 giugno.
"Cosa ci faceva Giuseppe Marotta, presidente dell Inter e consigliere federale della federcalcio a Roma, ospite del palazzo del Quirinale mercoledì in occasione della visita al presidente Mattarella della squadra olimpica di Milano-Cortina? Е ancora: di quale argomento ha discusso a lungo, con un vecchio amico come Giancarlo Giorgetti. ministro dell'economia, varesino come lui, sotto sotto tifoso juventino come ricorda Matteo Salvini ma ufficialmente sostenitore del Southampton e naturalmente appassionato, come il padre, del Varese calcio dove Marotta cominciò a lavorare da segretario? La risposta, scontata, è la seguente: sono iniziate le grandi manovre che porteranno all'eventuale elezione del nuovo numero uno del calcio italiano - scrive Ordine -. Marotta, come la maggioranza della Lega di serie A guidata da Ezio Simonelli, è favorevole alla candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, reduce appunto dal successo dell'Olimpiade invernale italiana mentre Giorgetti e il governo sono dell'idea che servirebbe un commissario per avviare le famose riforme di cui il settore ha un disperato bisogno".
Secondo Ordine, l'incontro Marotta-Giorgetti sarebbe stato interlocutorio: "E' quasi certo che quel fitto colloquio abbia prodotto un malinconico 0 a 0. Cioè tutti e due siano rimasti sulle rispettive posizioni. E d'altro canto l'opzione commissario, preferita anche dal ministro dello sport Andrea Abodi, è praticabile - da parte del Coni in assenza di un dissesto finanziario, solo e soltanto nel caso in cui alle elezioni del 22 giugno si verificasse lo "stallo", e cioè nessun candidato raggiungesse il 50% più uno dei voti per essere eletto", spiega Ordine.
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