De Rossi sfida l’amico Grosso: “Un cerchio che si chiude. Sassuolo tranquillo? Lo era anche con il Cagliari...”

De Rossi sfida l’amico Grosso: “Un cerchio che si chiude. Sassuolo tranquillo? Lo era anche con il Cagliari...”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

L'edizione genovese de La Repubblica stamattina titola: "De Rossi sfida l’amico Grosso: 'Un cerchio che si chiude'".

La sfida contro il Sassuolo può rappresentare un passaggio pesantissimo nella corsa salvezza, ma Daniele De Rossi non vuole concedere spazio a facili entusiasmi.

Il tecnico sa bene che la squadra di Fabio Grosso, nonostante la classifica tranquilla, possiede qualità superiori a quelle di molte altre formazioni della Serie A e ha già dimostrato di non abbassare la tensione, come confermato dal recente successo ottenuto contro il Cagliari.

Per questo l’allenatore rossoblù ha messo in guardia il gruppo, sottolineando la pericolosità di un avversario che, pur vicino alla salvezza, continua a esprimere intensità e organizzazione.

"Tranquilli no, perché lo erano anche contro il Cagliari visto che avevano 39 punti, sufficienti per sentirsi salvi, eppure hanno fatto una partita contro una squadra che è nella nostra stessa condizione come il Cagliari, che ha tre punti in meno addirittura, quindi con motivazioni incredibili, e hanno vinto. Sono uscite fuori le qualità che hanno e l’organizzazione della società. Oltre agli attaccanti che ben si conoscono io devo citare un giocatore come Matic, uno come Kone, lo stesso Thorstvedt, Muharemovic che, purtroppo, abbiamo visto tutti quanti nell’ultima partita in Nazionale quanto possa essere importante".

Nel ragionamento di De Rossi, il valore del Sassuolo resta elevatissimo anche dal punto di vista mentale.

"È una squadra forte, con grande qualità, una delle migliori che abbiamo affrontato ultimamente secondo me. Potrebbero sentirsi tranquilli, ma venire qua con la testa sgombra e giocare ancora più leggeri, giocare ancora meglio. Perché le motivazioni fanno tanto, ma anche sentirsi liberi può aiutare. Noi dobbiamo affrontarli come li avevamo affrontati mesi fa, cercando di mettere in risalto le loro lacune, che ci sono, e cercando di tenere a bada le loro qualità maggiori, oltre una grande organizzazione di gioco. Questa partita non può chiudere niente, ma può darci tre punti che sarebbero molto importanti. Non penso che dovremmo fare tantissimi punti da fare da qui alla fine per salvarci, ma sicuramente, anche dovessimo vincere, non sarebbe finita. Rimarrebbero sei partite, con diciotto punti in ballo. È sicuramente una partita importante e sì, possiamo vederla come un cerchio che si chiude: è da lì che ho iniziato a desiderare che il Genoa facesse punti ogni domenica".

Il messaggio è chiaro: la gara può pesare molto, ma non sarà ancora decisiva. La salvezza passa da questo snodo, senza però illudersi che possa bastare da solo.