Elezioni Figc, Il Giorno: "Galliani tenta il sorpasso"
La corsa alla presidenza della Figc si annuncia sempre più combattuta, con Giovanni Malagò e Adriano Galliani al centro di una sfida che sta dividendo le leghe e le diverse componenti federali. Mancano cinque giorni alla scadenza per la presentazione delle candidature, mentre le elezioni sono in programma il prossimo 14 dicembre. A ricostruire gli equilibri è Giulio Mola sulle pagine de Il Giorno, evidenziando il clima di incertezza che accompagna la competizione.
Elezioni Figc, Galliani sfida Malagò: leghe e componenti divise
Fino a poche settimane fa la conferma di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio sembrava un'ipotesi difficilmente contestabile. L'ingresso nella competizione di Adriano Galliani ha però modificato gli scenari, aprendo una partita elettorale dall'esito tutt'altro che definito. L'attuale commissario federale ha fatto sapere di poter contare sul sostegno della maggioranza delle società di Serie A, avendo raccolto le undici firme necessarie per presentare la propria candidatura. Galliani, storico dirigente di Milan e Monza, sta invece lavorando per costruire una base di consenso trasversale alle diverse componenti del calcio italiano.
Assocalciatori e Assoallenatori sostengono Galliani: il peso del 30%
Un passaggio importante è arrivato con la decisione dell'Associazione Italiana Calciatori e dell'Associazione Italiana Allenatori di appoggiare la candidatura di Galliani. Le due organizzazioni hanno ufficializzato la propria posizione attraverso una nota congiunta, definendo la candidatura dell'ex dirigente rossonero «un’opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti dal dirigente». Secondo quanto riferisce Il Giorno, dietro questa scelta ci sarebbero anche alcune divergenze maturate nei rapporti con Malagò. In particolare, le associazioni non avrebbero gradito il mancato coinvolgimento nelle nomine di Diana Bianchedi e Beppe Signori, oltre alla mancata assegnazione a Giancarlo Viglione dell'incarico di segretario generale che gli sarebbe stato precedentemente promesso. Il sostegno delle due componenti tecniche garantisce a Galliani una base pari al 30% dei voti dell'assemblea elettiva, una percentuale significativa in vista della competizione di dicembre.
Presidenza Figc, decisivi i voti di Serie B, Lega Pro e Dilettanti
La partita elettorale non si esaurisce nel confronto tra i club della massima serie e le associazioni di calciatori e allenatori. Nei prossimi giorni e nelle settimane che precederanno il voto, entrambi i candidati dovranno cercare ulteriori consensi nelle altre componenti federali. La Serie B rappresenta il 6% dei voti, mentre la Lega Pro dispone del 12%. Particolarmente rilevante sarà il ruolo della Lega Nazionale Dilettanti, che incide per il 34% sul totale dell'assemblea.
Malagò-Galliani, corsa aperta verso il voto del 14 dicembre
Il confronto tra Malagò e Galliani si svilupperà dunque su più fronti, tra trattative, alleanze e ricerca di nuovi sostegni. Da una parte l'attuale commissario può contare sulle firme raccolte tra i club di Serie A; dall'altra Galliani ha già ottenuto l'appoggio ufficiale delle due principali componenti tecniche. Con la scadenza delle candidature ormai vicina e oltre un mese ancora da trascorrere prima delle elezioni del 14 dicembre, gli equilibri restano in evoluzione. Come sottolinea Il Giorno, al momento nessuno scenario può essere considerato scontato.
