Elezioni Figc, Il Messaggero: "Malagò ha la maggioranza della Serie A. È pronto al duello con Galliani per la Figc"

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Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Elezioni FIGC, Malagò ottiene il sostegno di 11 club di Serie A, ma Galliani avanza con AIC e AIAC. Decisivi i voti dei dilettanti nella sfida del 14 dicembre.

Giovanni Malagò ha raggiunto il sostegno della maggioranza dei club di Serie A nella corsa alla presidenza della FIGC, ma la sfida con Adriano Galliani resta aperta. Undici società su venti hanno sottoscritto la candidatura dell'ex presidente del CONI, che ha così raggiunto la soglia necessaria per presentarsi alle elezioni del 14 dicembre. Il peso delle altre componenti federali, tuttavia, potrebbe risultare determinante per l'esito della votazione. A ricostruire gli equilibri in vista dell'appuntamento elettorale è Il Messaggero, che nell'edizione odierna titola: "Malagò ha la maggioranza della Serie A. È pronto al duello con Galliani per la Figg".

Elezioni FIGC, Malagò sostenuto da 11 club di Serie A

L'ultimo club ad aggiungersi al fronte favorevole a Malagò è stato il Parma, subentrato al Como nell'elenco delle società che sostengono la sua candidatura. Le altre dieci sono Napoli, Roma, Bologna, Torino, Lecce, Genoa, Fiorentina, Frosinone, Monza e Udinese. L'ex presidente del CONI ha dunque raggiunto il quorum delle undici società, ma punta ad ampliare ulteriormente il consenso prima delle elezioni, fissate per il 14 dicembre alle ore 11, all'Hilton di Fiumicino. Per ottenere la presidenza servirà il 50% più uno dei voti. Il sostegno della maggioranza dei club del massimo campionato, da solo, non sarà sufficiente: l'intera Serie A rappresenta infatti soltanto il 18% del peso elettorale complessivo. La corsa alla presidenza si deciderà quindi soprattutto attraverso gli accordi con le altre componenti federali.

Galliani conquista AIC e AIAC: il peso del 30%

Il principale elemento di novità riguarda la posizione dell'Associazione Italiana Calciatori e dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio. Le due componenti, che a giugno avevano sostenuto Malagò, hanno deciso di orientarsi verso Adriano Galliani, garantendo all'ex dirigente di Milan e Monza una base elettorale pari al 30%. Secondo la ricostruzione del quotidiano romano, a favorire questo cambiamento sarebbe stata soprattutto l'apertura di Galliani a un possibile ritorno di Demetrio Albertini nell'organizzazione federale, accompagnata dalla prospettiva di assegnare una vicepresidenza vicaria. Un incarico che Malagò avrebbe precedentemente prospettato a Umberto Calcagno senza riuscire a concretizzare l'intesa, anche a causa dell'opposizione di Giancarlo Abete. Meno determinante, invece, sarebbe stata l'ipotesi di affidare la segreteria generale a Giancarlo Viglione, soluzione che non avrebbe raccolto particolare entusiasmo neppure tra i club di Serie A contrari a Malagò.

FIGC, Abete e la Lega Dilettanti possono decidere le elezioni

Uno dei protagonisti centrali della partita elettorale è Giancarlo Abete, alla guida della Lega Nazionale Dilettanti, che dispone del 34% dei voti. Abete preferirebbe mantenere una posizione di astensione, ma avrebbe come obiettivo prioritario quello di evitare un eventuale commissariamento della Federazione, scenario possibile qualora nessun candidato riuscisse a raggiungere la maggioranza necessaria. Resta inoltre da verificare quanto il presidente della Lega Dilettanti sia effettivamente in grado di indirizzare le scelte dei singoli comitati territoriali. Secondo Il Messaggero, per esempio, il comitato lombardo sarebbe orientato a sostenere Galliani. Tenendo conto di questo possibile appoggio e di alcuni voti provenienti dalla Serie A, l'ex dirigente rossonero potrebbe avvicinarsi al 37% dei consensi.

Serie A divisa, Simonelli resta neutrale

Anche all'interno della Lega Serie A il quadro appare tutt'altro che compatto. Il fronte dei club che non sostengono Malagò vede tra i suoi principali riferimenti Inter e Atalanta, mentre il presidente della Lega, Ezio Maria Simonelli, mantiene una posizione ufficialmente neutrale. Simonelli ha manifestato in diverse occasioni fiducia nei confronti di Malagò, ma il quotidiano sottolinea anche il suo rapporto di lunga data con Galliani. La divisione interna al massimo campionato conferma quanto sia complesso trasformare il sostegno delle società in un consenso federale sufficiente per vincere le elezioni.

Serie B e Lega Pro, i voti ancora da assegnare

Restano da chiarire anche le posizioni della Serie B, che pesa per il 12%, e della Lega Pro, che dispone del 6%. Malagò ritiene di poter contare sull'appoggio di entrambe le componenti e, considerando anche il sostegno ricevuto dalla Serie A, di partire da una base vicina al 30%. Si tratta, tuttavia, di un quadro ancora incerto, perché le due leghe non avrebbero definito ufficialmente il proprio orientamento. Dopo il confronto in videoconferenza di mercoledì, le componenti federali torneranno a riunirsi lunedì per proseguire le trattative.

Malagò-Galliani, il 14 dicembre la sfida per la presidenza FIGC

La corsa alla guida della Federazione entra dunque in una fase decisiva, con entrambi i candidati impegnati a consolidare e ampliare le rispettive alleanze. Malagò ha raggiunto il primo obiettivo, assicurandosi il sostegno di undici società di Serie A, ma deve ancora costruire una maggioranza elettorale sufficiente. Galliani, dal canto suo, può contare sull'appoggio di calciatori e allenatori e punta a ottenere ulteriori consensi tra i dilettanti e le società professionistiche. Il prossimo appuntamento del 14 dicembre chiarirà se uno dei due riuscirà a raggiungere il 50% più uno dei voti necessario per conquistare la presidenza della FIGC.