Elezioni Figc, Tuttosport: "Ora Malagò ha le firme, ma Galliani è candidato. Rischio caos"

Elezioni Figc, Tuttosport: "Ora Malagò ha le firme, ma Galliani è candidato. Rischio caos"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 08:45Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Elezioni Figc, Galliani è candidato con il sostegno di Aic e Aiac. Malagò raggiunge le 11 firme grazie al Parma, mentre la Serie A resta divisa tra i due.

La corsa alla presidenza della Figc entra in una fase decisiva, con Adriano Galliani ufficialmente candidato e Giovanni Malagò pronto a formalizzare la propria candidatura dopo aver raggiunto le undici firme necessarie. A completare il sostegno dei club di Serie A all'ex presidente del Coni è stato il Parma, mentre Galliani ha ottenuto l'appoggio dell'Associazione Italiana Calciatori e dell'Associazione Italiana Allenatori. Il quadro resta però caratterizzato da una profonda divisione tra le società del massimo campionato e da possibili contestazioni sulle firme raccolte. A ricostruire la situazione è Ivan Cardia sulle pagine di Tuttosport, che questa mattina titola: "Ora Malagò ha le firme ma Galliani è candidato".

Elezioni Figc, Galliani ufficialmente candidato con il sostegno di Aic e Aiac

Adriano Galliani è il primo candidato ufficiale alla presidenza della Federcalcio. L'ex amministratore delegato del Milan ha ottenuto le firme necessarie grazie al sostegno congiunto dell'Associazione Italiana Calciatori e dell'Associazione Italiana Allenatori, che rappresentano complessivamente il 30% dei voti nell'assemblea elettiva. Le due componenti tecniche hanno annunciato la propria decisione attraverso un comunicato congiunto: «Confermando la propria linea di valutazione e azione comune - si legge nel comunicato congiunto di Aic e Aiac, che insieme valgono il 30% dei voti in assemblea elettiva -, hanno ultimato la raccolta delle firme necessarie per presentare la candidatura di Galliani a presidente della Figc. Riteniamo che si tratti di un’opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati ottenuti sul campo, pronto ora a condividere una aperta e progressiva visione federale nel percorso di riforme non più differibili». Una scelta che segna anche un cambiamento rispetto alla scorsa primavera, quando entrambe le associazioni figuravano tra i principali sostenitori di Giovanni Malagò.

Malagò raggiunge le undici firme: decisivo il Parma

Anche Giovanni Malagò ha completato la raccolta delle firme necessarie per presentare la propria candidatura, la cui ufficializzazione è attesa nella giornata di oggi. L'undicesimo club a sostenerlo è stato il Parma, che si è aggiunto a Bologna, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Lecce, Monza, Napoli, Roma, Torino e Udinese. Non è stato invece il Como a completare l'elenco, dal momento che i vertici della società lariana hanno confermato il proprio appoggio a Galliani. Il raggiungimento della soglia minima consente a Malagò di procedere verso la formalizzazione della candidatura, senza escludere che altre società possano successivamente schierarsi dalla sua parte.

Figc, Serie A divisa e rischio doppie firme

La raccolta delle sottoscrizioni ha evidenziato le tensioni esistenti all'interno della Serie A, che si presenta profondamente divisa tra i due aspiranti presidenti. Secondo quanto riferisce Tuttosport, sarebbero emersi anche dubbi sulla possibilità che alcune società abbiano sottoscritto il sostegno a entrambi i candidati. Un'eventualità che potrebbe creare ulteriori complicazioni: qualora venissero contestate, le doppie firme sarebbero infatti annullate. La questione rende ancora più delicato il percorso verso il voto, in una competizione nella quale il sostegno formale delle società rappresenta soltanto il primo passaggio.

Serie B e Lega Pro: le posizioni delle altre componenti

Una volta definite le candidature, l'attenzione si sposterà sulle altre componenti federali. La Serie B dovrebbe orientarsi seguendo l'indicazione della massima divisione, come già accaduto lo scorso giugno, quando però gli equilibri a sostegno di Malagò erano differenti. La Lega Pro, invece, mantiene per il momento una posizione equidistante, in attesa di conoscere i programmi dei candidati. Quello di Malagò è già noto, mentre resta da valutare la proposta complessiva di Galliani.

La Lnd può diventare decisiva nella sfida Galliani-Malagò

Un ruolo particolarmente importante sarà svolto dalla Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta il 34% dei voti dell'assemblea federale. Il presidente Giancarlo Abete ha già incontrato Malagò e mantiene contatti con entrambi gli schieramenti. Gli equilibri restano quindi aperti, anche alla luce delle possibili intese tra le diverse componenti. Nel rapporto tra Galliani e le associazioni di calciatori e allenatori, secondo il quotidiano torinese, non sarebbe più centrale la questione relativa a Giancarlo Viglione, che in precedenza aveva rappresentato uno dei principali motivi di contrasto. L'ipotesi è che Galliani, in caso di elezione, possa confermare Marco Brunelli nel ruolo di segretario generale, senza escludere un incarico importante per lo stesso Viglione. Questo scenario potrebbe favorire un riavvicinamento tra la Lnd e le componenti tecniche, anche se la partita elettorale appare destinata a giocarsi soprattutto sulla capacità dei candidati di conquistare singoli consensi.

Galliani parte da una base consistente, Malagò punta a recuperare terreno

Secondo la ricostruzione di Ivan Cardia, Galliani potrebbe contare su uno zoccolo duro di consensi stimato attorno al 37-38%, con la possibilità di ampliare ulteriormente il proprio sostegno nelle prossime settimane. La sua lunga esperienza da dirigente e i rapporti costruiti nel mondo del calcio potrebbero rappresentare elementi importanti nella ricerca dei voti. Malagò, dal canto suo, ha raggiunto la soglia necessaria per candidarsi e si prepara a entrare ufficialmente nella competizione, contando sull'appoggio di undici società di Serie A. I due si trovavano ieri a Milano, insieme a Beppe Marotta, in occasione della presentazione del progetto del nuovo stadio. La corsa alla presidenza della Figc resta dunque aperta: dopo la raccolta delle firme, saranno gli accordi tra le componenti e la conquista dei singoli voti a determinare gli equilibri dell'assemblea elettiva.