Figc, La Repubblica: "Malagò già sceglie il ct, sul voto l’ombra dei ricorsi"
"Malagò già sceglie il ct, sul voto l’ombra dei ricorsi". Così titola l'edizione odierna de La Repubblica.
Presentate le candidature per la presidenza federale
La partita per la guida della Federcalcio è entrata nella fase decisiva con il deposito ufficiale dei programmi e delle candidature.
A contendersi la successione dopo la fine del ciclo Gravina saranno Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, in un momento particolarmente delicato per il movimento calcistico italiano, reduce dall’ennesima mancata qualificazione mondiale.
L’assemblea elettiva è in calendario il 22 giugno e gli equilibri sembrano, almeno inizialmente, sorridere all’attuale numero uno del Coni.
Serie A e componenti tecniche verso Malagò
Secondo le ricostruzioni, Malagò avrebbe già raccolto l’appoggio di gran parte della Serie A, con 19 società schierate al suo fianco.
Un sostegno che si aggiunge al peso elettorale rappresentato da calciatori e allenatori, oltre alla possibile convergenza della Serie B e di una parte consistente della Lega Pro.
Idee chiare sul nuovo corso azzurro
Il presidente del Coni starebbe già immaginando la futura organizzazione federale e i nomi da coinvolgere nel progetto.
Maldini tra i profili valutati
Tra le ipotesi emerse ci sarebbe quella di affidare a Paolo Maldini un incarico legato al Club Italia, mentre per la vicepresidenza si valuta una figura femminile di alto profilo.
Fra i nomi circolati nelle ultime ore compare anche quello dell’ex capitana azzurra Sara Gama.
Guardiola resta il sogno
Per la panchina della Nazionale il profilo che affascina maggiormente sarebbe Pep Guardiola, anche se l’operazione viene considerata estremamente complessa sia per motivi economici sia per il legame del tecnico con il Manchester City.
Molto più percorribili, invece, le piste che conducono a Massimiliano Allegri e Antonio Conte, allenatori che sarebbero già stati contattati in via informale.
Giovani, impianti e controlli economici nel programma
Nel progetto di Malagò trovano spazio diversi temi strategici per il futuro del calcio italiano.
L’obiettivo sarebbe incentivare i club che investono sui giovani senza introdurre vincoli rigidi, oltre a rafforzare il dialogo tra le varie componenti federali attraverso tavoli permanenti.
Tra le priorità figurano anche il rilancio degli stadi, nuove regole per il sistema dei pagamenti nel mercato e verifiche più rapide sulla situazione finanziaria delle società.
Sullo sfondo restano le polemiche
La candidatura di Malagò continua comunque a dividere il mondo del calcio e della politica sportiva.
Da più parti vengono sollevati dubbi legati alla compatibilità con la Legge Severino e alle vicende economiche collegate al dossier Milano-Cortina, mentre tra gli oppositori più critici vengono indicati anche Claudio Lotito, Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi.
