FIGC, Malagò verso la ricandidatura: la Serie A prende tempo. Viglione favorito per il dopo Brunelli
La Serie A torna a riunirsi in assemblea, ma la formalizzazione della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC potrebbe richiedere ancora qualche giorno.
È quanto emerge dall'approfondimento di Ivan Cardia, pubblicato da Tuttosport con il titolo "Ricandidatura di Malagò. La Lega di A non ha fretta".
L'assemblea della Lega Calcio, convocata per oggi alle 11.30, rappresenterebbe un'occasione per rilanciare ufficialmente il sostegno all'attuale commissario straordinario della Federazione. Tuttavia, secondo il quotidiano, non tutti i club ritengono necessario accelerare i tempi.
Il sostegno espresso dalla massima serie prima del commissariamento resta un elemento importante, ma la raccolta delle firme potrebbe essere rinviata.
FIGC, Malagò verso la ricandidatura: servono almeno 11 firme della Serie A
La prossima elezione per la presidenza della Federcalcio è fissata per il 14 dicembre, mentre il termine per il deposito delle candidature scadrà il 4 novembre.
Per sostenere formalmente Malagò sarebbero sufficienti 11 firme sulle 20 società di Serie A, anche se l'obiettivo politico sarebbe quello di riprodurre il consenso quasi unanime già manifestato in precedenza.
La questione, tuttavia, non figura all'ordine del giorno dell'assemblea.
Secondo Tuttosport, l'orientamento prevalente non mette in discussione la candidatura dell'ex presidente del CONI. Il punto da definire riguarda piuttosto il momento più opportuno per ufficializzarla.
A favorire questa posizione contribuisce anche l'assenza, almeno per ora, di possibili avversari considerati credibili nella corsa alla presidenza federale.
FIGC, il futuro di Marco Brunelli rallenta le decisioni
Uno degli aspetti che incidono sui tempi della ricandidatura riguarda il futuro del segretario generale della FIGC, Marco Brunelli.
Nei giorni scorsi Malagò avrebbe confermato al dirigente che non continuerà a ricoprire l'attuale incarico.
Resta però da individuare una soluzione per accompagnarne l'uscita dalla segreteria generale, anche alla luce della considerazione di cui Brunelli gode all'interno del sistema calcistico.
Il dirigente, che dal 2010 al 2019 ha ricoperto il ruolo di direttore generale della Lega Serie A, è infatti apprezzato anche dalle altre componenti federali, comprese Serie B, Serie C e Lega Nazionale Dilettanti.
Secondo il quotidiano, nelle ultime settimane sono circolate diverse ipotesi sulle modalità del suo avvicendamento e sulla possibilità di affidargli un incarico differente.
Novità potrebbero arrivare già dall'assemblea odierna, ma non viene escluso che la situazione rimanga aperta fino alla scadenza del 4 novembre.
Segretario generale FIGC, Giancarlo Viglione favorito per la successione
Per il dopo Brunelli, il nome maggiormente accreditato resta quello di Giancarlo Viglione, attuale responsabile dell'ufficio legislativo della FIGC.
La sua candidatura sarebbe sostenuta dalle intese raggiunte con le componenti tecniche, in particolare Associazione Italiana Calciatori (AIC) e Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), che avrebbero preferito un avvicendamento già definito.
La nomina, tuttavia, presenta alcune difficoltà legate all'attuale assetto istituzionale della Federazione.
Lo Statuto federale prevede infatti che la scelta del segretario generale avvenga "previa consultazione con il Coni e sentito il Consiglio federale".
Quest'ultimo organismo è però decaduto in seguito al commissariamento, con i relativi poteri attualmente esercitati da Malagò.
FIGC, possibile segretario facente funzione fino alle elezioni
Per evitare contestazioni interpretative e non creare tensioni tra le diverse componenti federali, Malagò potrebbe decidere di rinviare la nomina del nuovo segretario generale a dopo le elezioni del 14 dicembre.
Nel frattempo, la gestione operativa della Federazione potrebbe essere affidata a un facente funzione, individuato tra le professionalità già presenti nella struttura federale.
Una soluzione che, secondo quanto riferisce Tuttosport, sarebbe compatibile anche con la posizione del CONI, la cui consultazione è richiesta espressamente per la nomina del segretario generale.
Non è però scontato che tutte le componenti coinvolte condividano questa impostazione.
La situazione resta quindi aperta su due fronti strettamente collegati: da una parte la formalizzazione della candidatura di Giovanni Malagò, dall'altra la definizione dei futuri equilibri amministrativi della FIGC.
Per la Serie A, almeno al momento, la priorità sembra essere quella di trovare una soluzione condivisa senza anticipare decisioni che potrebbero complicare il percorso verso le elezioni federali.
