Antonio Criniti: "Cagliari, è sempre la solita storia: devi avere più coraggio e osare anche contro le big. Con la Juve si poteva vincere. Il livello del campionato è bassissimo: se fossimo più propositivi potremmo puntare alla Conference"
L’ex attaccante del Cagliari Antonio Criniti, intervistato da Tuttocagliari.net, nonostante lo spettacolare avvio di campionato degli uomini di Pisacane non lesina critiche al tecnico napoletano, “accusato” soprattutto di far giocare la squadra in maniera troppo passiva e attendista.
Antonio, quali sono le sue considerazioni sulla sfida di domenica scorsa tra Cagliari e Juventus?
“Abbiamo ottenuto un pareggio senz’altro prezioso, ma il trend è sempre quello: il Cagliari si difende, fa gol e poi è difficile perforarlo. Questo, in fondo, è il gioco di Pisacane. Il problema è che contro la Juve nel finale avremmo potuto perdere la partita se solo Kolo Muani non si fosse clamorosamente divorato il gol del 2-1. Io dico che quella coi bianconeri era una gara da vincere: avremmo dovuto giocare con un baricentro un po’ più alto e, soprattutto, con spirito maggiormente propositivo. La Juve non è lo squadrone di qualche anno fa. Per conto mio il Cagliari, se solo avesse il coraggio di osare un po’ di più, potrebbe ambire a un posto in Conference League. Anche perché il livello tecnico della nostra serie A è ogni anno più basso… Basti pensare alla stessa Juve o al Milan, che annaspa ormai da tanto tempo. Per non parlare di alcune squadre storiche, come Parma, Genoa e Fiorentina, che vivono un - lungo - momento di enorme difficoltà. Poi ci sono formazioni, come il Monza e il Venezia, che non mi sembrano all’altezza della categoria.
In definitiva, caro Cagliari: se non osi quest’anno quando proverai ad alzare l’asticella? Tra l’altro da qualche settimana a questa parte la fortuna ci sta premiando: penso anche al gol di Daniel Maldini contro la Juve, favorito da una serie di rimpalli. Maldini che, per inciso, fino a pochi mesi fa non vedeva la porta avversaria e che adesso ha trovato quattro gol decisivi uno dopo l’altro. Ma attenzione: prima o poi la ruota girerà. E allora cosa accadrà? Ripeto ancora una volta: noi dobbiamo attaccare di più, soprattutto quando giochiamo in casa. Anche contro le cosiddette big. Invece nel secondo tempo di domenica scorsa non abbiamo mai superato la metà campo. Se avessimo fatto noi una cosa del genere ai tempi in cui portavo i quattro mori sul petto, beh il buon Carletto Mazzone ci avrebbe ribaltati negli spogliatoi.”
A Monza immagina di vedere un Cagliari più a trazione anteriore?
“Il Monza è una squadra in crisi nera: se non attacchi e non osi a Monza su quale campo potrai mai pensare di imporre il tuo gioco? Lunedì voglio vedere un Cagliari più aggressivo e più spregiudicato.”
