La Nuova Sardegna - "Ma il Cagliari ha ancora fame"
Non si è ancora spenta l’eco della discutibile espulsione di Canini contro il Catania, e soprattutto delle successive dichiarazioni del designatore degli arbitri Pierluigi Collina, dimostratosi in pieno accordo con la decisione di Pierpaoli. Massimiliano Allegri preferisce mantenere un profilo basso.
«Non ho commentato domenica l’episodio - ha detto - e non lo farò adesso, e non voglio neppure esprimere giudizi in merito a quanto detto da Collina, io ho sempre accettato le decisioni arbitrali anche se negative, e quindi lo faccio anche in questa occasione».
- L’inferiorità numerica ha però rischiato di complicarvi enormemente le cose.
«Riuscire a rimontare in una situazione del genere è sempre difficile, ecco perché ritengo che il punto conquistato domenica vale quanto una vittoria. E anche in 10 i ragazzi hanno cercato di vincere».
- Tanti benefici dopo questo pareggio.
«Si è mossa la classifica, e questo in pratica ci ha consentito di acquisire praticamente in modo definitivo la salvezza, e poi anche il morale ne ha risentito in positivo, si è evidenziato ancora una volta il grande carattere».
- Avere 39 punti a inizio marzo non è cosa da poco.
«Indubbiamente. Sfido chiunque a credere che avremmo messo insieme un cospicuo bottino di punti quando mancano quasi tre mesi alla fine del campionato. Adesso proveremo a spingerci oltre perché non siamo per nulla appagati di quanto abbiamo fatto finora».
- Però nelle ultime tre partite si è conquistato soltanto un punto.
«Con l’Udinese siamo stati condannati da un gol segnato in netto fuorigioco. A Verona abbiamo risentito della stanchezza soprattutto mentale di una gara giocata tre giorni prima, senza contare che i nostri avversari hanno sfruttato due mezze occasioni, di cui una con un loro giocatore in offside e poi non hanno fatto altro. Ma sono cose che ormai fanno parte del passato».
- Cossu ha cambiato le sorti della gara: poteva entrare prima?
«Lui ha caratteristiche particolari, forse uniche nella squadra. Va a cercarsi gli spazi sugli esterni e poi diventa letteralmente imprendibile nelle situazioni uno contro uno. Certo speravo di non doverne avere bisogno, ma occorre anche rimarcare che lui aveva giocato una quantità enorme di partite, e aveva bisogno di rifiatare».
- Febbraio, un mese non particolarmente prolifico in fatto di punti.
«Era successa la stessa cosa anche lo scorso anno quando eravamo reduci dai 15 punti di gennaio. E’ nella norma avere un calo sotto il profilo delle prestazioni, non dimentichiamo poi che eravamo anche in piena emergenza».
- Prossima tappa Genova, sponda Genoa.
«In casa dà grande intensità al suo gioco, sviluppa belle geometrie, ha diversi elementi in grado di risolvere la partita in qualunque momento, ed è sostenuto da un grande tifo. Dovremo rispondere con uguale intensità, e giocare novanta minuti al limite della perfezione».
- Ritroverà Acquafresca.
«Ha fatto due straordinarie stagioni a Cagliari contribuendo in modo determinante alla salvezza. A Bergamo ha avuto qualche problema ma ne è venuto fuori bene. Riuscirà anche al Genoa ad esprimere le sue qualità».
