Qui Lecce - Fatah: "Mi ispiro a Neymar e Ronaldinho, voglio gol e assist"

Qui Lecce -  Fatah: "Mi ispiro a Neymar e Ronaldinho, voglio gol e assist"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 10:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Amar Fatah racconta il debutto con il Lecce, il rapporto con Di Francesco e l'esperienza con Guardiola: «Mi ispiro a Neymar e Ronaldinho, voglio gol e assist».

Dopo aver debuttato in Serie A contro la Roma, Amar Fatah, nuovo numero 7 del Lecce, si è presentato raccontando le sue prime sensazioni. Il Quotidiano di Puglia ha riportato le parole del 22enne svedese di origini somale:

Fatah racconta i primi giorni al Lecce

«Giocare subito contro la Roma è stato un grande passo per me - ha detto in occasione della sua presentazione -. È stata una pietra miliare per la mia carriera arrivare e già competere nella massima serie italiana. È qualcosa che ricorderò per sempre».

«Cercherò in fretta di lavorare sodo per giocare più minuti possibili».

Il ruolo e le caratteristiche

«Sono un'ala offensiva e cerco di creare qualcosa di buono per la squadra - spiega -. È molto importante essere in grado di superare il mio diretto avversario e poi mettere i miei compagni di squadra nelle condizioni di segnare. Non si tratta solo di creare occasioni per me stesso, ma anche di sfruttare le caratteristiche dei miei compagni, spero di entrare in sintonia con loro prima possibile».

«Posso giocare sia sulle corsie laterali che in mezzo al campo proprio per essere in grado di creare sia dall’interno che dall’esterno. Per me comunque la posizione non fa differenza».

Il rapporto con Di Francesco

«La sua esperienza è fondamentale per me - sottolinea Fatah -. Sin dal primo giorno continua a ripetere “devi stare a tuo agio” e mi invita a giocare il mio calcio, di sfruttare la palla sulla fascia per mettermi in mostra, per dimostrare le mie capacità e le mie qualità nell’uno contro uno e di farmi aiutare dai compagni, senza farmi condizionare dall'emozione. Cercherò di creare in campo un feeling sempre maggiore con i compagni di squadra, spero che riusciremo a farlo ancora di più nelle prossime partite».

Il Via del Mare e i tifosi

«Lo stadio è bellissimo - continua -, è grande ed è diverso rispetto a quello in cui ho giocato prima. Qui c’è la pista di atletica, ma il calore del pubblico si sente ugualmente. C’è un’atmosfera diversa, la tifoseria è fantastica. E i miei compagni di squadra mi stanno aiutando tantissimo. È molto importante questo, la squadra mi ha dimostrato amore da quando sono arrivato. Quanto più forte è il feeling, meglio si gioca».

Neymar, Ronaldinho e l'esperienza con Guardiola

«Il giocatore che mi ispira di più? Direi Neymar - rivela -. Lo guardavo spesso da piccolo, così come Ronaldinho Gaucho, sono calciatori che sanno deliziare il pubblico con le loro giocate, e mi sento un intrattenitore anch’io, spero di riuscire a fare tanti gol e assist, è la cosa più importante, è il mio obiettivo principale».

Il passaggio al Manchester City

«Sono stato a Manchester diverse volte, e una di queste è stata l'occasione per partecipare al ritiro pre-campionato – racconta -, è stata un'esperienza incredibile, per me, da giovane giocatore. All’epoca, avevo vent’anni ed essere allenato dal più grande allenatore del mondo è stato fantastico. Il mister era solito dirmi di essere libero, di provare ad esprimere al meglio le mie caratteristiche nell’uno contro uno e tante altre cose. Sono solo piccoli dettagli che porterò sempre con me».