Moviola Gazzetta: "Muharemovic da rosso su Palestra. Dubbi nell’1-1"
La prova arbitrale di Clément Turpin in Bosnia-Italia viene analizzata dalla Gazzetta dello Sport.
Il primo cartellino arriva dopo appena quattro minuti, quando Basic viene ammonito: una decisione che rientra nella gestione corretta del match fin dalle battute iniziali.
L’episodio più pesante si registra al 41’, con l’espulsione di Bastoni. In questo caso la decisione del direttore di gara appare in linea con il regolamento, rendendo corretto il rosso mostrato al difensore azzurro.
Più complessa la lettura dell’azione al 35’ della ripresa. Sul pallone interviene Dzeko, che sembra toccarlo con il braccio nella parte alta, ritenuta però aderente al corpo. Il fatto che dall’azione non scaturisca una rete immediata riduce il principio di immediatezza dell’eventuale infrazione. Restano inoltre interrogativi sul contatto successivo tra lo stesso Dzeko e Mancini, con il dubbio se si tratti di una semplice spinta di gioco o di un’irregolarità più evidente.
Nei tempi supplementari altro episodio rilevante al 102’: Muharemovic entra duramente su Palestra, con Burnic fuori tempo nell’azione. In questo caso il provvedimento più severo, il cartellino rosso, sarebbe stato la scelta più appropriata.
Al 110’ proteste italiane per un possibile calcio di rigore sul tentativo di Esposito, ma la decisione di lasciar proseguire viene giudicata corretta: il difensore ha infatti il braccio in appoggio, posizione che non configura fallo da penalty secondo l’interpretazione regolamentare.
Complessivamente Matteo Dalla Vite giudica da 4 la direzione di Turpin: "Mancano due gialli (a Basic e Katic) e un rosso (Muharemovic) solare. Var assente", scrive Matteo Dalla Vite.