Due miliardi per il Napoli. La Repubblica: "De Laurentiis fissa il prezzo e apre agli americani"

Due miliardi per il Napoli. La Repubblica: "De Laurentiis fissa il prezzo e apre agli americani"
Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Antonio Pinna
De Laurentiis riapre il dialogo con Matt Rizzetta per la cessione del Napoli: richiesta da 2 miliardi, offerta da 1,3. Restano distanti le valutazioni sul club.

Il futuro societario del Napoli torna al centro dell'attenzione. Aurelio De Laurentiis avrebbe riaperto il confronto con Matt Rizzetta, manager alla guida di una cordata di investitori americani interessata all'acquisizione del club azzurro. La richiesta del presidente sarebbe di 2 miliardi di euro, mentre la valutazione degli investitori statunitensi resterebbe ferma a 1,3 miliardi. Una distanza di 700 milioni che, almeno per il momento, impedisce di intravedere un accordo.

A ricostruire gli ultimi sviluppi è La Repubblica, che riferisce di due incontri avvenuti nelle ultime ore tra De Laurentiis e Rizzetta, dopo la brusca interruzione del confronto nella scorsa primavera.

Napoli, De Laurentiis chiede 2 miliardi agli americani: incontro con Rizzetta

Secondo quanto riportato dal quotidiano, sarebbe stato proprio De Laurentiis a riprendere l'iniziativa, cercando nuovamente il dialogo con il manager newyorkese, classe 1982.

Il confronto più recente si sarebbe svolto ieri mattina, nell'albergo in cui alloggia il produttore cinematografico, nella zona di Corso Vittorio Emanuele a Napoli.

Durante l'incontro, il presidente azzurro avrebbe indicato in 2 miliardi di euro il valore richiesto per un'eventuale cessione della società.

Un'apertura che arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni con cui De Laurentiis aveva manifestato pubblicamente la disponibilità a prendere in considerazione una proposta adeguata.

«Se c’è qualcuno pronto a ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo, si faccia avanti e lo valutiamo», aveva affermato il numero uno del Napoli.

Napoli, Rizzetta valuta il club 1,3 miliardi: trattativa ancora distante

La riapertura del confronto non avrebbe però modificato la posizione degli investitori americani.

Matt Rizzetta e la cordata che rappresenta continuerebbero a valutare il Napoli circa 1,3 miliardi di euro, una cifra sensibilmente inferiore rispetto alle richieste del presidente.

Il manager non sembra intenzionato ad accelerare i tempi dell'operazione, preferendo portare avanti il proprio progetto imprenditoriale in città.

«Sono qui per costruire il progetto ambizioso di una polisportiva e il football è ovviamente il tassello più importante dell’intera visione: la nostra volontà è di arrivarci, pure in qualche anno», ha spiegato Rizzetta.

Il suo interesse per il Napoli, dunque, rimarrebbe concreto, ma non sarebbe accompagnato dalla disponibilità ad accettare immediatamente le condizioni economiche indicate da De Laurentiis.

De Laurentiis, il prezzo del Napoli legato anche al progetto del nuovo stadio

La valutazione di 2 miliardi sarebbe stata motivata dal presidente anche attraverso le prospettive di sviluppo delle infrastrutture societarie.

In particolare, De Laurentiis avrebbe richiamato le iniziative per l'acquisizione di terreni destinati alla realizzazione di un nuovo stadio e di un centro sportivo di proprietà.

Le aree individuate sarebbero quelle di San Giovanni a Teduccio e Qualiano, ma, secondo La Repubblica, nessuna delle due operazioni risulterebbe attualmente vicina alla conclusione.

Si tratta quindi di progetti che potrebbero incidere sul valore futuro della società, ma che non rappresentano ancora investimenti infrastrutturali completati.

Napoli, Rizzetta rifiuta la quota di minoranza proposta da De Laurentiis

Tra le ipotesi emerse nel corso del confronto ci sarebbe stata anche quella di un ingresso graduale degli investitori americani nella società.

De Laurentiis avrebbe proposto a Rizzetta l'acquisto di una partecipazione di minoranza, soluzione che il manager avrebbe però respinto.

L'obiettivo della cordata statunitense rimarrebbe infatti quello di acquisire il controllo del club, inserendolo in un progetto sportivo più ampio.

Nonostante la distanza economica e il mancato accordo su una partecipazione minoritaria, Rizzetta ha mantenuto toni distesi nei confronti del presidente.

«Abbiamo grande stima e rispetto per Aurelio, quello che ha fatto nel calcio è per noi una fonte di ispirazione», ha dichiarato.

Napoli, gli americani puntano anche sul basket e sul restyling del Maradona

L'interesse di Rizzetta per il capoluogo campano non si limita al calcio.

Dopo l'esperienza con il Campobasso, il manager ha già acquisito la squadra cittadina di basket, proseguendo nella costruzione di un progetto polisportivo.

I suoi investitori hanno inoltre avviato rapporti con le istituzioni locali e presentato un'iniziativa per la riqualificazione dello storico palasport Mario Argento, nel quartiere di Fuorigrotta.

Parallelamente, la cordata avrebbe ribadito a Regione e Comune la propria disponibilità a partecipare al restyling dello stadio Diego Armando Maradona, soluzione alla quale De Laurentiis ha invece espresso contrarietà.

Anche questa differenza di vedute sulle infrastrutture contribuisce a delineare due progetti distinti per il futuro del calcio cittadino.

Cessione Napoli, nessuna smentita del club sull'incontro

Da parte del Napoli non sarebbe arrivata una smentita dell'incontro tra De Laurentiis e Rizzetta.

La società avrebbe tuttavia precisato che si sarebbe trattato di un invito di cortesia, senza confermare ufficialmente l'esistenza di una trattativa in fase avanzata.

Resta comunque significativo il fatto che, dopo le dichiarazioni pubbliche del presidente e la ripresa dei contatti con gli investitori americani, sia emersa una valutazione economica precisa.

Il Napoli avrebbe dunque un prezzo indicativo di 2 miliardi di euro, ma la distanza con la proposta americana resta considerevole. Il confronto potrebbe proseguire, mentre l'apertura manifestata da De Laurentiis rappresenta anche un possibile segnale per altri investitori interessati alla società azzurra.