Pavlovic torna sul ko col Cagliari: “Non capisco ancora oggi cosa sia successo”

Pavlovic torna sul ko col Cagliari: “Non capisco ancora oggi cosa sia successo”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Strahinja Pavlovic torna sul ko del Milan contro il Cagliari e sul mancato accesso in Champions, poi parla di Allegri, Amorim e dell'importanza di Modric.

Intervistato da Tuttosport, il difensore del Milan Strahinja Pavlovic ha ripercorso anche il finale della passata stagione, soffermandosi sulla sconfitta contro il Cagliari nell'ultima giornata. Un risultato che costò ai rossoneri la qualificazione alla Champions League, relegandoli in Europa League.

Pavlovic torna sulla sconfitta contro il Cagliari

Chiamato a individuare le ragioni del crollo accusato dal Milan negli ultimi mesi del campionato, Pavlovic ha ammesso di non essere ancora riuscito a trovare una spiegazione completa.

“Non capisco ancora oggi cosa sia successo col Cagliari”

"Una spiegazione sul crollo degli ultimi mesi? «È una cosa difficile da spiegare, anche io non capisco ancora oggi cosa sia successo col Cagliari all'ultima giornata: eravamo in casa, davanti ai nostri tifosi, contro una squadra già salva. Come diceva Allegri, il calcio l’ha inventato il Diavolo. Penso comunque che tutto sia cominciato dalla sconfitta con la Lazio dopo la vittoria nel derby di ritorno. Era la partita decisiva per provare a rientrare in lotta per lo scudetto, invece abbiamo perso e credo ci sia stato contraccolpo mentale. Inoltre pensavamo comunque di essere certi di entrare in Champions e abbiamo abbassato la concentrazione»."

Pavlovic ha sottolineato anche quanto abbia inciso l'assenza di Luka Modric nell'ultimo mese della stagione.

"Ha pesato l'infortunio che ha tolto dai giochi Modric nell'ultimo mese? «Molto, Luka era ed è il cuore della squadra»."

Pavlovic e l'importanza di Allegri nella sua crescita

Nel corso dell'intervista, il centrale rossonero è tornato anche sul rapporto con Massimiliano Allegri, già indicato nella scorsa stagione come una figura particolarmente importante nel suo percorso di crescita individuale.

«Assolutamente. Penso che per un difensore sia fondamentale fare un'esperienza in Italia e Allegri è uno degli allenatori più bravi nell'insegnare la fase difensiva. Con Amorim giochiamo di più con la palla e potrò sicuramente migliorare in altri aspetti».

Il nuovo Milan di Amorim

Spazio quindi alla nuova stagione e alle prime impressioni su Ruben Amorim. Pavlovic ha evidenziato sia la capacità del tecnico portoghese di comprendere i propri giocatori sia l'atteggiamento esigente mostrato durante il lavoro quotidiano.

"Com'è stato l'impatto di Amorim nello spogliatoio? «È un allenatore ancora giovane, mi piace perché si capisce che comprende bene cosa pensano e provano i calciatori. Sul campo, come è giusto che sia, è un duro e pretende il massimo, ma fuori è una persona gentile e cordiale»."

Dal calcio di Allegri alle richieste di Amorim

Il cambio in panchina ha comportato inevitabilmente anche un'evoluzione dal punto di vista tattico. Le richieste di Amorim sono differenti rispetto a quelle di Allegri, ma Pavlovic considera l'adattamento parte integrante della professione.

"Il tecnico portoghese ha richieste tattiche molto diverse da Massimiliano Allegri: è difficile cambiare modo di giocare? «Siamo tutti professionisti e chi più, chi meno, abbiamo avuto diversi allenatori nelle nostre carriere, con differenti metodologie di lavoro. Abbiamo bisogno di tempo per imparare, ma penso che dopo due mesi si stiano già notando dei miglioramenti»."

Il difensore vede quindi già dei progressi dopo i primi due mesi di lavoro, pur sottolineando come sia necessario altro tempo per assimilare completamente i principi introdotti dal nuovo allenatore.