Prandelli: "Malagò o Galliani? Conta che Figc e Lega trovino un’intesa o per il ct sarà dura. La Serie A mi piace. Cura Orsato funziona, ma in area il Var..."
Secondo l'ex allenatore azzurro, il commissario tecnico ha mostrato coraggio nelle convocazioni e nelle scelte tecniche, puntando su giocatori giovani per avviare un nuovo ciclo.
"L’impressione è che abbia avviato una nuova rivoluzione tecnica, con coraggio, capacità, intuizioni, chiamando giocatori giovani. Penso che una rinascita azzurra sia possibile e che venga confermata ora contro Francia e Belgio".
Tra i nuovi calciatori convocati, Prandelli ha indicato Michael Kayode come uno dei profili che lo hanno maggiormente impressionato.
"Su tutti mi è piaciuto Kayode, la sua è una bella storia e poi mi ha impressionato sia per personalità che intraprendenza".
FIGC, Prandelli sulla sfida Malagò-Galliani: "Lega e Federazione devono andare d'accordo"
Nella parte conclusiva dell'intervista, Prandelli ha affrontato anche la corsa alla presidenza della FIGC tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani.
L'ex commissario tecnico non ha espresso una preferenza tra i due candidati, ma ha sottolineato l'importanza di una collaborazione efficace tra la Federazione e la Lega, ritenuta fondamentale per sostenere il progetto di rinnovamento della Nazionale.
"Non lo so, sinceramente non capisco cosa possa portare prima a puntare su un dirigente e poi su un altro. Di fondo mi auspico una cosa su tutte, che Lega e Figc vadano d’accordo. Un contrasto tra loro complicherebbe sul nascere la rivoluzione tecnica di Mancini. E sarebbe un gran peccato".
