Un mirto con... Stefano Ambu: "Tatticamente Cagliari-Frosinone è un rompicapo: meglio tentare di dominare il gioco o restare dietro belli bloccati e sfruttare gli episodi? In avanti scalpitano Trepy e Sugamele, e Daniel Maldini non è al top..."
Stefano Ambu, giornalista dell’Ansa e de La Nuova Sardegna, fa le carte al Cagliari in vista dell’impegno casalingo di questo pomeriggio contro il lanciatissimo Frosinone di Massimiliano Alvini: una gara che dal punto di vista tattico, secondo Ambu, rappresenta “un vero e proprio rompicapo”.
Stefano, il Cagliari è chiamato al riscatto dopo quattro sconfitte consecutive. I tifosi si aspettano punti e una prestazione convincente all’Unipol Domus contro il Frosinone. Che gara sarà quella coi ciociari?
“Una sfida difficilissima da interpretare, anche alla luce delle tante assenze che hanno falcidiato la rosa rossoblù. Qualche scelta di formazione sarà forzata, soprattutto sulla fascia sinistra. Potrebbe esserci un cambio di modulo, con la scelta di una difesa a tre e di un quinto di centrocampo adattato. Se invece si dovesse continuare con il modulo a quattro difensori Rodriguez potrebbe essere impiegato sulla fascia mancina al posto dell’indisponibile Obert. Occhio inoltre a eventuali, clamorose sorprese in attacco: sia Trepy che Sugamele scalpitano per trovare posto tra i titolari. D’altronde Pisacane in avanti non ha ancora trovato soluzioni definitive.
Tatticamente Cagliari-Frosinone, dicevo, è un match complicato da decifrare. Per i rossoblù cercare di dominare il gioco potrebbe rivelarsi una sorta di harakiri, perché li esporrebbe alle micidiali ripartenze del Frosinone. E allora Pisacane si trova di fronte a un dilemma: prendersi la responsabilità di ‘fare’ la partita o tornare al recente passato, impostando una squadra ben bloccata dalla metà campo in giù e cercando la giocata risolutiva nell’episodio estemporaneo? Paradossalmente anche affidarsi alle ripartenze potrebbe essere pericoloso, per via dei trabocchetti escogitati da Alvini: i ciociari potrebbero ingolosirci, lasciandoci ampi spazi e invitandoci così al contropiede, per poi prenderci d’infilata col contro-contropiede grazie alla loro abilità nell’aggredire l’uomo e nel recuperare la sfera. Ecco perché dico che sotto il profilo tattico la gara è molto impegnativa. La mia sensazione è che alla fine Pisacane opterà per una strategia più conservativa, magari cercando il guizzo vincente nell’ultima mezz’ora di gioco.
Tra l’altro un pezzo da novanta come Daniel Maldini si sta ancora riprendendo, perché ultimamente era un po’ calato di forma. Il tecnico napoletano potrebbe inoltre confermare dal primo minuto Fazzini, il quale ha bisogno di giocare ma anche di trovare finalmente qualche spunto illuminante e risolutivo.”
