Prati ritrova Casadei, l’amico speciale. Il primo allenatore Sanna a La Stampa: “Il Toro ha scelto due ragazzi d’oro, per loro si apriranno le porte della Nazionale”
La Stampa si sofferma stamani sull'arrivo al Toro di Matteo Prati, il regista atteso da Marco Baroni: "Prati ritrova Casadei, l’amico speciale: 'Il Toro ha scelto due ragazzi d’oro'", titola il quotidiano.
La Romagna continua a confermarsi terra fertile per il calcio italiano, storicamente legata a club importanti e capace di produrre talenti destinati ai massimi livelli. Negli ultimi tempi, però, l’area si è trasformata in un vero punto di riferimento per il Torino, diventando una sorta di bacino privilegiato per il club granata.
Dodici mesi fa il Torino aveva puntato su Cesare Casadei, arrivato dal Chelsea. Ora è il turno di Matteo Prati, prelevato dal Cagliari. I due centrocampisti condividono non solo il ruolo in campo, ma anche un legame personale che affonda le radici nell’infanzia: Casadei è originario di Cervia, mentre Prati arriva da Ravenna.
Dopo essersi incrociati più volte con la maglia delle selezioni giovanili della Nazionale italiana, i due avranno adesso l’occasione di ritrovarsi nello stesso club, pronti a mettere a disposizione del Torino talento e prospettiva per il presente e per il futuro.
"Ai Mondiali Under 20 del 2023 c’erano quattro ragazzi nati con noi, due erano Casadei e Prati: a Cesena si lavora bene - spiega il primo allenatore di entrambi nei Pulcini, Elvio Sanna, storico dirigente del Cesena passato di recente al progetto femminile -. La leva del 2003 è stata una covata eccezionale, di quella squadra una decina di bambini che ho avuto ha fatto strada nel mondo del professionismo, ma Cesare e Matteo hanno sempre avuto qualcosa in più. Chi era il più bravo? Hanno caratteristiche diverse, poi Prati si è sviluppato più tardi, ma non è stato un freno per lui, anzi.
Matteo è arrivato che doveva ancora compiere 8 anni - ancora il suo ex allenatore -, era il più piccolo del gruppo visto che è nato a fine dicembre, mentre Cesare era più avvantaggiato, essendo già alto. Ma è stato uno stimolo incredibile per lui, ha messo subito in mostra una personalità da leader, quando la squadra era in difficoltà se la prendeva sulle spalle. Tecnicamente era molto bravo, per questo giocava in attacco e faceva anche una caterva di gol. Ma aveva una visione di gioco così evoluta che lo sapevo che prima o poi avrebbe fatto il regista. Alla Spal con De Rossi ha avuto l’impronta decisiva. Casadei e Prati sono due ragazzi d’oro e il meglio deve ancora venire, prima o poi apriranno anche le porte della Nazionale".