La squadra di Bucchi non sfigura. La Nazione: "L’Arezzo esce a testa alta. Un ko di rigore a Cagliari ma la prestazione c’è stata"

La squadra di Bucchi non sfigura. La Nazione: "L’Arezzo esce a testa alta. Un ko di rigore a Cagliari ma la prestazione c’è stata"
Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
L'Arezzo saluta la Coppa Italia dopo la sconfitta di misura a Cagliari: decide il rigore di Deiola, ma la squadra di Bucchi offre una prova convincente.

L'Arezzo saluta la Coppa Italia dopo la sconfitta di misura a Cagliari: decide il rigore di Deiola, ma la squadra di Bucchi offre una prova convincente.

"L’Arezzo esce a testa alta. Un ko di rigore a Cagliari ma la prestazione c’è stata". È questo il titolo scelto questa mattina dall'edizione aretina de La Nazione per commentare l'eliminazione degli amaranto dalla Coppa Italia.

Arezzo fuori dalla Coppa Italia: a Cagliari decide Deiola

Il cammino della formazione toscana nella competizione si interrompe in Sardegna alla vigilia di Ferragosto, ma la squadra allenata da Cristian Bucchi lascia il torneo dopo aver tenuto testa al Cagliari.

A determinare il risultato è un episodio arrivato intorno alla metà della prima frazione. Deiola si presenta sul dischetto e trova inizialmente la risposta di Nunziante, bravo a respingere la conclusione. L'arbitro Calzavara, però, dispone la ripetizione del penalty applicando con particolare rigidità il regolamento. Al secondo tentativo il giocatore rossoblù trasforma e realizza la rete che risulterà decisiva.

Nonostante lo svantaggio, l'Arezzo resta dentro la partita e offre nel complesso una prestazione positiva, riuscendo a confrontarsi con una formazione di categoria superiore.

Bucchi senza centravanti: Varela guida il tridente

Le scelte offensive di Bucchi sono condizionate dalle numerose assenze. L'ex Cerri e Cianci non sono disponibili a causa di problemi legati all'affaticamento, mentre Ravasio è destinato a lasciare il club.

Il tecnico decide quindi di affidarsi a un reparto avanzato senza un vero centravanti, sistemando Varela al centro del tridente e completandolo con Arena e Tavernelli. Per il resto viene confermata la formazione che aveva precedentemente superato il Brescia.

In campo con la divisa color avorio, gli amaranto riescono a mostrare buone trame e personalità. La principale difficoltà riguarda però la produzione offensiva: l'assenza di una punta di riferimento limita la capacità dell'Arezzo di costruire occasioni realmente pericolose, senza tuttavia cancellare le indicazioni positive offerte dalla prestazione di Cagliari.