Tanti punti lasciati per strada. Messaggero Veneto: "Il tempo dei rimpianti non è solo dell’Udinese. Anche Sassuolo e Cagliari non sono state da meno"

Tanti punti lasciati per strada. Messaggero Veneto: "Il tempo dei rimpianti non è solo dell’Udinese. Anche Sassuolo e Cagliari non sono state da meno"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Udinese, Cagliari, Parma e Sassuolo hanno superato le attese in Serie A, ma tra rimpianti e occasioni perse resta la sensazione di poter fare di più.

"Il tempo dei rimpianti non è solo dell’Udinese", titola Il Messaggero di Udine. "Tanti i punti lasciati per strada dai bianconeri ma non sono stati da meno Sassuolo e Cagliari", si legge nell'approfondimento firmato da Alberto Bertolotto. 

Una stagione positiva tra risultati e rimpianti

Nel calcio i risultati raccontano solo una parte della storia. Basta osservare il percorso di alcune delle squadre che hanno superato le aspettative in questa Serie A per capire come, accanto alla soddisfazione per gli obiettivi raggiunti, rimanga anche la sensazione di aver potuto ottenere qualcosa in più.

L'esempio più evidente è rappresentato dall'Udinese. I friulani hanno concluso il campionato al decimo posto con 50 punti, un traguardo che non si vedeva dai tempi delle migliori stagioni targate Guidolin. Un risultato importante che certifica la crescita della squadra, ma che lascia aperto anche il dibattito su alcune occasioni mancate. Diversi passi falsi contro avversarie poi finite nelle zone basse della classifica hanno infatti impedito ai bianconeri di avvicinarsi concretamente alla corsa europea.

Il percorso di Cagliari, Parma e Sassuolo

Un discorso simile può essere fatto per il Cagliari. La formazione rossoblù ha archiviato la stagione con 43 punti, migliorando il rendimento delle ultime tre annate nella massima serie. Fabio Pisacane, all'esordio assoluto in Serie A da allenatore, ha guidato la squadra verso una salvezza tranquilla, ma il lungo periodo di difficoltà vissuto tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera ha probabilmente impedito ai sardi di chiudere con un bottino ancora più consistente.

Anche il Parma ha mostrato segnali di crescita evidenti. I ducali hanno incrementato il proprio rendimento rispetto alla stagione precedente, passando da 36 a 45 punti e riuscendo a dare continuità tecnica al progetto. Tuttavia il lavoro di Carlos Cuesta, nonostante i risultati positivi, ha generato discussioni per uno stile di gioco giudicato da parte dell'ambiente troppo prudente. Una situazione che fino a pochi giorni fa aveva persino alimentato dubbi sulla sua permanenza.

Tra le sorprese del torneo merita spazio anche il Sassuolo. Da neopromossa, la squadra emiliana ha sfiorato la top ten e si è tolta diverse soddisfazioni contro avversarie di primo piano, riuscendo a battere Milan e Atalanta. Alcuni risultati negativi arrivati nel finale di stagione, però, hanno impedito ai neroverdi di compiere un ulteriore salto in classifica.

Il valore della continuità

In fondo, è proprio questo il confine che separa una buona stagione da una grande stagione: la capacità di mantenere continuità lungo tutto il campionato. Un aspetto che resta prerogativa di poche squadre e che spiega perché, pur in presenza di bilanci complessivamente positivi, realtà come Udinese, Cagliari, Parma e Sassuolo possano ancora interrogarsi su ciò che sarebbe potuto essere.