Terremoto arbitri, La Verità: "Un'altra Calciopoli? Capo Procura Milano Viola è interista, alcuni club chiedono spostamento inchiesta a Roma"
"Rocchi indagato: «Designava arbitri che fossero graditi all’Inter»", è il titolo de La Verità. "Un'altra Calciopoli?".
Il mondo del calcio italiano è nuovamente attraversato da tensioni e interrogativi dopo l’apertura di un’indagine che coinvolge Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale. Le accuse ipotizzate riguardano il concorso in frode sportiva, con sospetti legati alla gestione delle designazioni e all’utilizzo del VAR.
Secondo quanto emerge, tra i punti al vaglio degli inquirenti ci sarebbero presunte scelte orientate nella selezione degli arbitri, con particolare attenzione a quelli ritenuti più “graditi” all’Inter. Non solo: si parla anche di una gestione delle rotazioni arbitrali che avrebbe escluso direttori di gara considerati meno adatti per incontri di rilievo.
Uno scenario che ha immediatamente riacceso il dibattito, con paragoni inevitabili con Calciopoli, anche se al momento si tratta soltanto di ipotesi ancora tutte da verificare. Le eventuali conseguenze, in caso di conferme, potrebbero coinvolgere non solo i singoli ma l’intero sistema federale.
Nel frattempo, le istituzioni si muovono. La FIGC è entrata in una fase delicata, con la richiesta di chiarimenti rivolta alla Procura federale guidata da Giuseppe Chinè, che in passato aveva archiviato alcune segnalazioni poi tornate d’attualità.
Anche il ministro dello Sport Andrea Abodi ha chiesto trasparenza sull’intera vicenda, sottolineando la necessità di fare luce su eventuali responsabilità: un passaggio che potrebbe aprire a sviluppi istituzionali rilevanti.
Tra gli episodi finiti sotto la lente figurano diverse partite della scorsa stagione, tra cui alcune gare dell’Inter e situazioni legate a decisioni VAR e designazioni arbitrali. Gli investigatori stanno cercando di capire se si tratti di singoli errori o di un sistema più ampio capace di influenzare dinamiche interne e carriere arbitrali.
Al centro dell’indagine c’è anche un esposto presentato nel 2025 da Domenico Rocca, che denunciava presunte irregolarità nella gestione delle valutazioni e delle nomine. Un documento che, secondo gli inquirenti, potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave per ricostruire il quadro.
Rocchi, assistito dal legale Antonio D’Avirro, ha respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti e confidando nel lavoro della magistratura. Nei prossimi giorni sarà ascoltato dagli inquirenti, passaggio cruciale per chiarire la sua posizione.
Intanto, a quanto apprende La Verità, tra alcuni club c’è anche chi arriva già a chiedere lo spostamento dell’indagine a Roma dal momento che il capo della Procura Marcello Viola è un tifoso dell’Inter.
L’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali, ma il suo impatto mediatico e istituzionale è già significativo. Il timore, tra addetti ai lavori e tifosi, è che si possa aprire una nuova fase di profonda revisione del sistema calcio in Italia.