Cagliari, che cinquina!
Sconfitta altisonante quella rimediata dai ragazzi di Melis sul campo del Chievo Verona.
Il primo tempo si chiude coi padroni di casa già in vantaggio per due reti a zero e una sola occasione per i rossoblu annientata dal portiere di casa.
Nella seconda frazione i gialloblu dilagano e trovano la via della rete ancora per tre volte quando sale in cattedra la punta brasiliana Kerlon, il celebre foquinha, già apprezzato con la maglia verdeoro Under 21, giocatore parcheggiato dall’Inter tra le file del Chievo Verona.
Dall’altra parte, il tecnico rossoblu Melis non ha potuto contare sull’apporto di giocatori come Usai, Dettori, Vigorito e Nieddu, fermati da un attacco influenzale, e lo squalificato Frau.
Nonostante il passivo esagerato, Melis confida ai nostri microfoni la propria fiducia nel futuro roseo della sua squadra e dei suoi giovani elementi, ricordando a più riprese che il suo compito è quello di formare i giocatori e non di vincere le singole partite di categoria:
”Il risultato è certamente molto pesante ma non esiste alcun dubbio sui loro meriti. Nel primo tempo abbiamo trovato anche la conclusione ma il loro portiere è stato molto bravo.
Nel secondo tempo abbiamo ceduto e loro sono emersi soprattutto grazie a quel giocatore fuori categoria che è Kerlon. Abbiamo indubbiamente commesso molte ingenuità in fase difensiva ma contro queste squadre, così ben attrezzate per la vittoria del campionato, c’è poco da fare. Il nostro obiettivo rimane comunque immutato e non coinvolge il risultato che emerge dal campo. Noi abbiamo il compito di formare e preparare i nostri giovani al calcio che conta. Quest’anno abbiamo registrato l’esordio di Ragatzu in prima squadra e la felice avventura di Acosta con la nazionale del Venezuela: sono queste le vere ricompense al nostro lavoro e ci riempiono di gioia”.
