Primavera, Pisacane: “Abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai”
Fabio Pisacane ha parlato alla stampa al termine della gara tra la Primavera del Cagliari e i pari età della Juventus: "La squadra arriva da un percorso difficile. Quando siamo subentrati la prima cosa che abbiamo cercato di fare è stata cercare di dare un'impronta diversa da quella che era la metodologia di prima anche nell'affrontare le partite. La squadra ha risposto già a Genova come ci aspettavamo e oggi ha confermato quanto fatto lì".
LA REAZIONE: "Sapevamo che era una partita difficile, la Juve l'abbiamo studiata nei minimi particolari e sapevamo che facevano tutti questi passaggi progressivi per saltare la linea di centrocampo. Sapevamo anche che è una squadra che tira molto da fuori e infatti i primi 20' gli abbiamo permesso di mettere in mostra le loro qualità migliori. Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, che non molla mai e di avere il carattere che vogliamo".
LA SQUADRA: "Ho trovato una squadra che andava risollevata. Quando non vinci da quasi 3 mesi diventa dura. Anche se parliamo di ragazzi, da certe situazioni ti devi tirare fuori tu. Come gli ho detto a fine primo tempo, tutto quello che avevano fatto fino ad oggi non bastava per invertire questo trend. I ragazzi mi hanno seguito e hanno avuto questo successo. Gli faccio i complimenti perché oltre alla qualità, hanno dimostrato di avere anche grandissimo carattere. Mister Ranieri ci guarda e mi fa piacere che oggi abbiamo vinto sotto i suoi occhi: lui e il suo staff sanno chi è pronto e magari quando meno ce lo aspettiamo qualcuno lo seguirà".
IL PRIMO TEMPO: "Nessun problema di approccio iniziale. Questa squadra all'andata ci ha fatto 6 gol, per cui inconsciamente entri in campo sapendo che all'andata quell'avversario ti ha demolito. Diciamo che è stata più paura. Il campo noi lo analizziamo e la metterei più sul fattore che ha determinato la partita di andata. Magari non oscuravamo le traiettorie con i centrocampisti e loro facevano quei passaggi progressivi di cui ho detto prima. Onore a loro che nei primi 20' hanno fatto quello che sanno fare meglio e onore a noi che per i restanti 80'. La nostra squadra non può avere un atteggiamento di resa perché le partite non finiscono mai".
IL FINALE DI CAMPIONATO: "Non facciamo pronostici, non bisogna guardare gli altri, ma noi stessi. La classifica la guarderemo alla fine. In questo momento voglio che i ragazzi si concentrino sulle loro qualità e su loro stessi perché il loro destino è nelle loro mani".
