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Un mirto con... Francesco Casagrande: "Partite come quella contro la Juventus non hanno bisogno di essere preparate. Io sono fiducioso: sarà durissima, ma Caprile e compagni giocheranno in casa e non sono certo gli ultimi arrivati"

Un mirto con... Francesco Casagrande: "Partite come quella contro la Juventus non hanno bisogno di essere preparate. Io sono fiducioso: sarà durissima, ma Caprile e compagni giocheranno in casa e non sono certo gli ultimi arrivati"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex centrocampista del Cagliari Francesco Casagrande, intervistato da Tuttocagliari.net, si mostra fiducioso in vista della sfida di sabato sera contro la Juventus di Luciano Spalletti, nonostante il momento di forma strepitoso dell’undici bianconero.

Francesco, quali sono le sue sensazioni per l’ormai imminente Cagliari-Juventus?

“Io dico che qualche speranza il Cagliari ce l’ha, perché giocherà in casa. Va però riconosciuto che la Juve, dopo essere rimasta a galla nel periodo più negativo della sua stagione, ora sta anche iniziando a mostrare un bel calcio. Ma pure il Cagliari nella seconda parte del primo tempo contro il Genoa mi era piaciuto. Poi ha finito per sbilanciarsi troppo, incassando una netta sconfitta.

Con la Juventus ci vorrà una partita intelligente: dovremo chiudere tutti gli spazi a Yildiz e compagni e sfruttare al massimo il contropiede. Sarà fondamentale rimanere sempre ben chiusi e stretti, sotto la linea della palla, per inaridire le loro fonti di gioco e per stroncare sul nascere le loro velleità offensive. Ovviamente non potremo permetterci di commettere neanche mezzo errore. Secondo me tutto sommato, grazie anche al supporto del pubblico cagliaritano, un risultato positivo è alla nostra portata. Senza dimenticare che tutti i calciatori rossoblù saranno già carichissimi per il solo fatto di affrontare un avversario così prestigioso: queste partite non hanno alcun bisogno di essere ‘preparate’ dagli allenatori. E poi, ca va sans dire, c’è il problema della classifica: un punto sabato sera sarebbe oro colato, perché le dirette concorrenti per la salvezza marciano a ritmo spedito. Vincere poi sarebbe il massimo: ricordo ancora oggi quando, con la maglia rossoblù sul petto, sconfissi la Juventus al Sant’Elia per 2-1. Sono quelle vittorie che ti restano per sempre nel cuore e nella mente. E mi auguro con tutto me stesso che sabato il Cagliari riesca a emulare quell’impresa: del resto Caprile e compagni non sono certo gli ultimi arrivati, e quando vogliono sanno esprimere un buon calcio.  Ripeto: non dovranno commettere nessun errore, specialmente in fase difensiva.”