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Un mirto con... Vincenzo Mazzeo: "Il mio Cagliari, allenato da Ventura, era uno spettacolo. O'Neill a centrocampo faceva quello che voleva, e davanti avevamo attaccanti fortissimi. Oggi i rossoblù sono attrezzati per mantenere la categoria"

Un mirto con... Vincenzo Mazzeo: "Il mio Cagliari, allenato da Ventura, era uno spettacolo. O'Neill a centrocampo faceva quello che voleva, e davanti avevamo attaccanti fortissimi. Oggi i rossoblù sono attrezzati per mantenere la categoria"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Militò in maglia rossoblù nella stagione 1998-’99, agli ordini di mister Gian Piero Ventura e al fianco di calciatori come Fabian O’Neill, Roberto Muzzi, Patrick Mboma e Mohamed Kallon.

Vincenzo Mazzeo, talentuoso ex esterno destro dal piede educato e dalla buona vena realizzativa, serba un ricordo decisamente positivo della sua - pur breve - esperienza cagliaritana. Intervistato da Tuttocagliari.net, ripercorre le tappe dell’avventura isolana, esprimendo anche un parere sul Cagliari attuale e sulle sue prospettive in ottica salvezza.

Vincenzo, lei giocò a Cagliari in un’epoca in cui al Sant’Elia cadevano quasi tutte le big sotto i colpi di una squadra arrembante e scarmigliata…

“Calcisticamente fu una bellissima esperienza. In Sardegna ritrovai i vecchi compagni di Lecce: da De Patre a Macellari. I risultati arrivavano e si giocava anche molto bene: ci salvammo in carrozza, forti dell’apporto di tanti ottimi giocatori. A destra eravamo io e Tanino Vasari, mentre a sinistra c’era Macellari e a centrocampo giostrava un genio come O’Neill, che metteva la palla dove voleva. Puntavamo tantissimo sull’esuberanza e sull’intraprendenza degli esterni, anche perché avendo in attacco gente come Muzzi, Kallon e Mboma bastava mettere in mezzo i cross nella maniera giusta. Al resto pensavano loro. D’altra parte il gioco di Ventura era esattamente questo: uno contro uno sulle corsie laterali e poi palla dentro in area per le punte, fortissime sia fisicamente che tecnicamente.

Insomma, direi che ci siamo divertiti e che abbiamo fatto divertire il pubblico. Come diceva lei, in casa battemmo tante grandi squadre: dal Milan alla Juventus. Senza dimenticare, naturalmente, il memorabile 4-3 ottenuto contro la Roma grazie a un gol di O’Neill a fil di sirena.”

Qual è la sua opinione sul Cagliari attuale, ancora alla ricerca di una continuità di prestazioni e di risultati che stenta ad arrivare?

“È vero che i rossoblù non sono costanti nelle loro performance, ma stanno disputando un buon campionato. Li seguo sempre con affetto, come faccio con tutte le mie - numerose - ex squadre. L’organico è giovane, e Pisacane ha centrato qualche risultato importante anche fuori casa, come ad esempio il successo ai danni del Toro. Ora qualche infortunato tornerà a disposizione del mister napoletano, e sono convinto che i rossoblù conseguiranno la salvezza senza troppi patemi d’animo. In più ci sono i tifosi: giocare a Cagliari è davvero splendido. In Sardegna mi sono trovato benissimo sotto l’aspetto dei rapporti interpersonali: d’altronde io sono originario di Lecce, e le due città sono molto simili tra di loro. I supporter isolani seguono con passione il Cagliari a prescindere dal fatto che la squadra ottenga buoni risultati o, al contrario, annaspi in classifica. E questo è assolutamente impagabile.”