22 aprile 2006, il miracolo di Ascoli

22 aprile 2006, il miracolo di AscoliTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 3 agosto 2021, 00:15Altre notizie
di Giancarlo Cornacchia
Bel ricordo dello stadio Del Duca

Una data che rimarrà impressa nelle menti dei tifosi rossoblu, così come tutta la stagione 2005-06. Il Cagliari targato Sonetti, grinta, determinazione e volontà, corre verso la salvezza dopo un girone d'andata disastroso e ben 4 avvicendamenti in panchina, ma davanti a sé c'è l'ostacolo Ascoli del terribile duo Silva-Giampaolo. I rossoblu, a quattro giornate dalla fine del torneo, godono di tre punti di vantaggio sul Messina di Ventura che deve assolutamente battere il Milan in casa per sperare di rimanere incollati al treno salvezza. La giornata inizia male per il Cagliari: dopo sei minuti i siciliani passano in vantaggio con Sculli che sfrutta un intervento maldestro di Dida e dopo altri dodici minuti Ferrante sigla di testa l'1-0 per l'Ascoli. Le cose sembrano precipitare del tutto cinque minuti dopo. Canini commette fallo da ultimo uomo e si becca l'inevitabile cartellino rosso, Bega protesta vivacemente con l'arbitro De Santis che lo ammonisce. Stoltamente il difensore rossoblu reitera con le proteste e l'inflessibile direttore di gara caccia pure lui: è il baratro, con i rossoblu in nove, senza coppia centrale, ed in svantaggio di un goal. Che fare? Sonetti non si perde d'animo e, dopo aver già sostituito l'infortunato Pisano con Agostini, manda in campo Diego Lopez al posto di Capone; sposta Ferri al centro della difesa, arretra Conticchio terzino destro e Mauro Esposito assieme a Conti e Gobbi nella linea mediana. A Suazo il compito di gestire l'intero fronte offensivo. Seppur con grande sofferenza il Cagliari riesce a limitare i danni e a addirittura a gioire perché da Messina arrivano due goal del Milan nell'arco di 11 minuti: sono Jankulovski e Gattuso, infatti, che ribaltano il risultato a favore dei rossoneri. Nella ripresa il Cagliari entra in campo fortemente motivato e al 53' ottiene il pareggio. Suazo batte una punizione dal limite che viene respinta dalla barriera, ma il centravanti honduregno riesce ad infilarsi tra le maglie bianconere e a battere il portiere in uscita. L'Ascoli va in tilt e non riesce a riorganizzare una reazione di fronte ad un avversario in netta inferiorità numerica. Si butta con tutti gli effettivi nella metà campo rossoblu e come logica conseguenza ne paga il prezzo al 64': Daniele Conti recupera un pallone a centrocampo e lancia Suazo appostato nella linea di centrocampo. È ampia prateria per l'attaccante che si presenta solo in area e di destro trafigge Coppola portando i suoi in vantaggio. E' apoteosi in Sardegna per una squadra che sta dimostrando di meritare la salvezza, ma le emozioni non sono ancora finite. A 15 minuti dalla fine Ferrante controlla un pallone in area con le spalle rivolte verso la porta, ma viene a contatto con Lopez. Furbescamente l'esperto attaccante riesce ad ingannare l'arbitro e a guadagnarsi un penalty che il capitano Domizzi realizza alla destra di Chimenti, inutilmente proteso in tuffo. L'Ascoli ci prova, ma il Cagliari è un muro fatto di concentrazione e determinazione. All'89' arriva da Messina la notizia del goal di Gilardino ed è il suggello di una domenica straordinaria. A fine partita tutto il pubblico del Del Duca si alza in piedi ed applaude i rossoblu, ma soprattutto David Suazo. Il Messina scende a meno 4 punti dai rossoblu a tre giornate dalla fine e 9 punti a disposizione. La domenica seguente il Cagliari conquisterà la matematica salvezza battendo il Parma per 3-1.