I 60 anni di Gianfranco Zola: i gol, la Premier e l'amore per la sua Sardegna
Sessant'anni di classe, magie e signorilità. Gianfranco Zola, nato a Oliena il 5 luglio 1966, traguarda oggi i sessant'anni di vita da leggenda assoluta del calcio mondiale. Dopo gli anni formativi a Napoli — dove impara i segreti delle punizioni rubando con gli occhi da Diego Armando Maradona — e i trionfi europei con il Parma, la carriera del folletto sardo prende due direttrici storiche.
Il regno di "Magic Box" a Londra
A trent'anni si trasferisce al Chelsea, cambiando per sempre la percezione dei calciatori italiani all'estero. In Premier League diventa una divinità: conquista sei trofei, incanta gli inglesi con giocate d'antologia (come lo storico gol di tacco al volo contro il Norwich) e viene eletto dai tifosi miglior giocatore di sempre della storia dei Blues.
Il ritorno a casa a Cagliari
Nel momento di massimo splendore, rifiuta i milioni del nuovo Chelsea di Abramovich per amore della sua terra. Scende in Serie B con il Cagliari, spinge i rossoblù alla promozione in Serie A e regala l'ultimo anno di magie nella massima serie, chiudendo la carriera nel modo più poetico: una doppietta alla Juventus. Oggi il calcio festeggia un campione che ha unito due mondi opposti con un sorriso e un talento d'altri tempi. E poco importa se la sua breve parentesi da allenatore sulla panchina rossoblù non sia andata bene.
