Atalanta, Sarri avverte il Pafos: “Ci sarà da soffrire”. E su Carnesecchi: “Pretendo che faccia la differenza”
Alla vigilia della gara di Conference League contro il Pafos, Maurizio Sarri ha fatto il punto sulla partita in conferenza stampa e ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico ha analizzato le caratteristiche degli avversari, le condizioni di Scalvini e alcune scelte relative all'assetto tattico e ai singoli.
LA SFIDA CONTRO IL PAFOS
"Una partita importante, come sempre quando si giocano partite europee sarà dura. Affrontiamo una squadra più forte del nome che porta, con qualità tecnica visti i tanti portoghesi e brasiliani. Ci sarà da soffrire".
LE CONDIZIONI DI SCALVINI
Il difensore dovrà fermarsi per alcuni giorni e la sua presenza contro il Milan resta in dubbio. Sarri ha sottolineato anche l'importanza di dare spazio a più giocatori per coinvolgere l'intera rosa. "Scalvini non ha un infortunio molto grave, ma per qualche giorno dovrà stare a riposo. Probabilmente salterà anche il Milan. Andremo a sopperire con quelli che abbiamo, ma in questo momento è importante che tutti siano coinvolti quindi bene che mettano piede in campo più giocatori possibili".
DE KETELAERE E LA POSIZIONE IN CAMPO
L'allenatore ha spiegato la scelta di testare il belga in una zona più centrale, anche alla luce delle recenti esperienze in nazionale. "Negli ultimi tempi in nazionale ha giocato più accentrato e si è trovato piuttosto bene: quindi, visto che stavamo provando anche quest'altro modulo, ho pensato di metterlo alla prova in quella posizione di campo. Mi sembra tutto abbastanza normale".
LE VALUTAZIONI SUL MODULO
Sarri è tornato anche sulle ragioni che lo hanno spinto a riproporre il 4-3-3, dopo aver notato una perdita di equilibrio durante la partita. "Abbiamo perso il controllo della partita ad un certo punto, concedendo campo aperto agli avversari: non mi piace questa cosa: questo ha finito poi per complicare le cose, ed è per questo che poi sono tornato al 4-3-3".
CARNESECCHI
Infine, il tecnico ha parlato delle aspettative nei confronti del portiere, evidenziando la fiducia nelle sue qualità e la responsabilità che intende affidargli. "Il problema è che non posso farlo giocare in mezzo al campo (risata ndr.). Ed è uno di quelli a cui io non perdonerò mai, assolutamente, niente, perché secondo me ha le potenzialità per fare la differenza, e io pretendo che la faccia. Ha le spalle larghe per reggere questa responsabilità, sicuramente".
