Barella tra futuro e ambizioni: "All'Inter vorrei restare sempre, dobbiamo vincere"

Barella tra futuro e ambizioni: "All'Inter vorrei restare sempre, dobbiamo vincere"TUTTOmercatoWEB.com
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di Martina Musu
Barella alla vigilia del City: "Vogliamo vincere". Il centrocampista dell'Inter parla di obiettivi, futuro e crescita personale.

In vista della sfida contro il Manchester City, valida per l'impegno dell'Inter, Nicolò Barella ha affiancato il tecnico Cristian Chivu in conferenza stampa, affrontando diversi temi tra preparazione, ambizioni personali e futuro in nerazzurro.

Il periodo di lavoro in Germania e il recupero fisico

Il centrocampista ha spiegato quanto sia stato utile il tempo a disposizione per ricaricare le energie dopo la scorsa stagione, pur ammettendo il rammarico per aver assistito da spettatore al Mondiale per Club.

"Avere un po' più di tempo per recuperare è stato importante, anche se aver guardato altri giocare il Mondiale è stata una coltellata. Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato".

Gli obiettivi per la nuova stagione e il futuro all'Inter

Barella ha ribadito come la mentalità del club resti quella di puntare sempre ai massimi traguardi, soffermandosi anche sul proprio desiderio di continuare il percorso con la maglia nerazzurra.

"Come sempre, l'obiettivo qui è sempre stato vincere. A volte non ci siamo riusciti, a volte abbiamo sbagliato, ma questo è il calcio. L'obiettivo è lo stesso per club, società e squadra. Sulla mia permanenza... mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni".

La voglia di continuare a crescere

Infine, il numero 23 dell'Inter ha parlato del proprio percorso di crescita, sottolineando come ogni allenatore abbia contribuito alla sua evoluzione e come anche con Cristian Chivu ci siano nuovi aspetti da apprendere.

"Spero di poter alzare ancora il mio livello. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c'è sempre".