Bonfiglio frena su Guardiola: “Perché tagliare fuori gli allenatori italiani?”

Bonfiglio frena su Guardiola: “Perché tagliare fuori gli allenatori italiani?”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Martina Musu
Il presidente del Coni Bonfiglio invita alla prudenza sull’ipotesi di un ct straniero e parla di Euro 2032 e giustizia sportiva

Il presidente del Coni Luciano Bonfiglio interviene sul possibile arrivo di un commissario tecnico straniero sulla panchina della Nazionale, ipotesi tornata d’attualità con la Figc che avrebbe valutato anche il profilo di Pep Guardiola. Il numero uno del Comitato Olimpico però invita a non sottovalutare il patrimonio rappresentato dagli allenatori italiani.

Bonfiglio frena su Guardiola: “Perché tagliare fuori gli allenatori italiani?”

“La stragrande maggioranza dei nostri allenatori di serie A è italiana: è con loro che si dovrà confrontare il ct. Sono bravi, professionali, sono frutto della nostra tradizione. Perché tagliarli fuori?”, ha dichiarato Bonfiglio in un’intervista al Corriere della Sera.

Il presidente del Coni ha poi ricordato un episodio vissuto in prima persona durante la sua esperienza alla guida della Federazione Canoa, quando la scelta di un tecnico straniero, pur dotato di grandi qualità, non portò i risultati sperati. Secondo Bonfiglio, il mancato adattamento alla mentalità e al contesto italiano condizionò il lavoro della squadra e vanificò parte del percorso costruito in precedenza.

Parlando degli interventi sugli impianti in vista di Euro 2032, Bonfiglio ha spiegato di aver preso parte a un confronto con il ministro Andrea Abodi, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il direttore esecutivo della manifestazione Michele Uva: “Ho partecipato a un incontro tra ministro Abodi, Giovanni Malagò e Michele Uva, direttore esecutivo di Euro 2032. C'è un piano di intervento preciso, la possibilità di costruire impianti adatti alle esigenze di un pubblico poliedrico che non va solo per vedere l'evento ma anche per trovare un momento di aggregazione, una giornata per stare in famiglia. In questo senso Sport e Salute si sta muovendo nella direzione giusta e ci aiuta molto”.

Infine, il numero uno del Coni ha commentato anche il tema della riforma della giustizia sportiva, sottolineando la necessità di aggiornare l’attuale sistema: “Rispondo che la recente sentenza della Corte Europea permette finalmente alla Procura del Coni di agire con più libertà. Sappiamo di dover mettere a punto un sistema tempestivo, efficace ed efficiente, rivedendo un po' la struttura attuale”.