Pio Esposito: "Prima stagione con due trofei, ora pensiamo ai prossimi. Devo mantenere l'equilibrio e continuare percorso di crescita"
Dal ritiro dell'Inter in Germania, Pio Esposito ha tracciato un bilancio della sua prima stagione in nerazzurro e fissato gli obiettivi per il nuovo campionato nell'intervista rilasciata a Sportmediaset. L'attaccante ha parlato del ritorno imminente di Lautaro Martinez, del desiderio di lasciare il segno nel derby e dell'importanza di Alessandro Bastoni all'interno dello spogliatoio.
Pio Esposito fissa gli obiettivi della nuova stagione
Ripensando all'annata appena conclusa, impreziosita dalla conquista di Scudetto e Coppa Italia, Esposito ha spiegato di non essere sorpreso dai risultati ottenuti: «Sicuramente quando giochi nell'Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi».
L'attaccante ha raccontato anche di aver avuto poco tempo per festeggiare, essendo partito subito dopo la stagione per gli impegni con la Nazionale: «A fine stagione sono andato subito in Nazionale, avevamo le due amichevoli, ho staccato un po' dopo rispetto agli altri, quindi solo i festeggiamenti con la squadra vanno più che bene».
Guardando al futuro, il centravanti ha indicato la strada da seguire: «Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l'equilibrio, quindi l'obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio».
Sui numeri personali, Esposito preferisce non sbilanciarsi: «Su queste cose sono abbastanza scaramantico, non ho mai pensato quanti gol farò in una stagione prima di iniziare».
Il giovane nerazzurro ha poi minimizzato i paragoni con grandi attaccanti come Diego Milito e Harry Kane, nati dalle parole di alcuni compagni: «In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi».
Un passaggio è stato dedicato anche a Lautaro Martinez, reduce dalla finale del Mondiale persa con l'Argentina contro la Spagna: «Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte».
Parlando del derby, Esposito ha ammesso che un gol contro i rivali cittadini rappresenterebbe una soddisfazione speciale, pur ribadendo che la priorità resta vincere il campionato: «Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un'importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così».
Bastoni punto di riferimento dello spogliatoio
Infine, il centravanti ha speso parole importanti per Alessandro Bastoni, sottolineandone il peso nello spogliatoio dopo il periodo difficile vissuto dal difensore: «Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l'anno scorso. Tutta l'ossatura italiana che hai nominato è una parte che traina il gruppo, un insieme di leader che fanno la differenza e si è visto in questi anni per l'Inter».
