Caos Milan, Cuomo attacca la dirigenza: “Situazione ormai sotto gli occhi di tutti. Allegri deve dire la verità”
Nel corso di un intervento rilasciato a MilanNews.it, il giornalista Michael Cuomo ha espresso forti perplessità sulla situazione interna del Milan, parlando di un clima societario sempre più complicato e difficile da conciliare con la storia del club rossonero.
Secondo Cuomo, le continue indiscrezioni sulle tensioni presenti all’interno della società stanno creando un quadro preoccupante: “Gli aggiornamenti quotidiani sulle lotte interne, che oggi diventano un tutti contro tutti, al Milan, sono talmente incredibili da essere difficilmente associabili a un club con questa storia e di questo blasone”.
Nel suo intervento ha chiamato direttamente in causa Massimiliano Allegri, sostenendo che l’allenatore non possa più evitare di affrontare pubblicamente la situazione: “Allegri non può più nascondere, dribblare o fare finta di niente: Allegri deve dire la verità se non vuole essere complice di questa gestione paradossale del club”.
Cuomo ha poi collegato le recenti vicende tra il tecnico e Zlatan Ibrahimovic a una scelta dirigenziale fatta a inizio stagione, considerata oggi un errore strategico. In particolare, ha evidenziato la mancata presenza di una figura esperta in società sul modello di Adriano Galliani: “La scelta, per ambizioni personali dell’attuale ad, di non dotarsi di un Galliani in società a inizio stagione doveva essere un primo campanello d’allarme, sottovalutato da tutti, me in primis, di dove avrebbe portato il Milan il corso degli eventi di questa annata”.
Il giornalista ha inoltre sottolineato come, a suo giudizio, sia ormai necessario raccontare apertamente il malcontento che circonda il club, riportando anche il sentimento dei tifosi rossoneri: “Personalmente, non conosco più mezze misure: bisogna dire le cose come stanno nel Milan. Abbiamo la responsabilità di trasferire il sentimento dei tifosi ai diretti interessati”.
Cuomo ha spiegato di aver posto domande ad Allegri pur conoscendo già le possibili risposte, ritenendo comunque importante rendere pubblico il disagio percepito dall’ambiente: “Mi sento molto vicino ai tifosi milanisti. La situazione interna al Milan la conoscono tutti perché è palese a tutti: non possiamo più credere ai racconti che non sono provati dai fatti”.
