De Laurentiis contro gli ultras: "Non può esserci spazio per hooligans e gruppi con radici mafiose"

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di Vittorio Arba
Napoli, De Laurentiis contro gli ultras e per il calcio nelle scuole: “Niente spazio a gruppi con radici criminali”. Proposta lezioni con Ancelotti e Spalletti.

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, intervenuto in conferenza stampa dopo aver ricevuto a Palazzo Grazioli, a Roma, il Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, ha affrontato diversi temi legati al mondo del calcio, soffermandosi in particolare sul tifo organizzato e sul rapporto tra sport e giovani. Sul tema ultras, De Laurentiis ha spiegato la propria posizione: “Perché sono contro gli ultras? Il calcio deve essere passione e partecipazione ed è altamente educativo per i bambini. Non può esserci spazio per gli hooligans e per il concetto Acab. Non puoi avere gruppi ultras con radici mafiose, 'ndranghetiste e camorriste. Finché questori, prefetti e ministri dell'Interno non prenderanno in mano la situazione, il problema resterà. Avete visto quello che è successo all'Inter un anno e mezzo fa? Lo avete visto tutti, no? Questo è un altro grande problema”.

Il numero uno del Napoli ha poi lanciato una proposta per avvicinare i più giovani al calcio attraverso la scuola: “Il calcio dovrebbe essere insegnato nelle scuole. Non intendo semplicemente far giocare i bambini a pallone. L'ho detto anche al ministro Valditara. Prendiamo una partita importante, per esempio la semifinale più bella dell'ultimo Mondiale, e proiettiamola una volta alla settimana in tutte le scuole. Si potrebbero preparare commenti diversi per elementari, medie e licei, con lezioni differenti e spiegazioni registrate da allenatori come Ancelotti o Spalletti”.

De Laurentiis ha quindi approfondito l’idea: “I ragazzi potrebbero ascoltare il commento con le cuffie, divertirsi e allo stesso tempo imparare che cos'è un modulo di gioco, quale sia la funzione della prima o della seconda punta e cosa significhi giocare con un centrocampo a tre, quattro o cinque. Limitarsi a far tirare quattro calci a un pallone è una modalità vecchia. Gli abbiamo fatto fare l'ora di ricreazione o ginnastica, ma quella non è ginnastica: la ginnastica è tutt'altra cosa”.