L'ex arbitro Chiesa: "Rocchi? Se arrivassero conferme dei fatti sarebbe gravissimo"
L’ex arbitro Massimo Chiesa ha rilasciato un’intervista a TuttoMercatoWeb per dire la sua sulle polemiche che stanno interessando il settore arbitrale italiano, mostrando una forte preoccupazione per la situazione attuale.
“Molto deluso e molto amareggiato. Tutte queste polemiche portano a un impoverimento tecnico della classe arbitrale”, ha dichiarato Chiesa, facendo anche un confronto con il passato: “Noi veniamo da una scuola arbitrale diversa, non abbiamo mai avuto pressioni o aiuti esterni. Ci assumevamo la responsabilità delle decisioni senza aspettare il VAR o le immagini”.
Parlando poi degli episodi più discussi e del ruolo del designatore Gianluca Rocchi, ha scelto un approccio prudente: “Non sono un giudice né un pubblico ministero, aspetto le evidenze. Non voglio accusare nessuno senza prove”.
Nel corso dell’intervista ha citato anche un caso controverso legato a possibili interferenze: “C’è un’immagine in cui qualcuno bussa al vetro e si chiede se sia rigore. Dall’altra parte arriva una risposta. Ma dalle immagini non posso dire chi sia: Rocchi, Gervasoni o altri. Nessuno dovrebbe avere il diritto di intervenire in quel modo”.
In chiusura, un commento critico sul sistema nel suo complesso e sulle discussioni relative alle designazioni: “Se certe cose fossero confermate sarebbe gravissimo, anche sul piano della giustizia sportiva. Ma una cosa è parlarne, un’altra è avere prove. Al momento non ci sono evidenze contro nessuno”.
La sua conclusione è decisa: “Io, comunque, manderei tutti a casa e rifarei tutto da zero”.