Lotta salvezza, Perinetti "Ultime gare decisive"

Lotta salvezza, Perinetti "Ultime gare decisive"
lunedì 1 aprile 2024, 11:00Altre notizie
di Redazione TuttoCagliari

Maracana della domenica con Susanna Marcellini, Carlo D'Alberto.

Giorgio Perinetti, direttore sportivo dell’'Avellino, ha parlato a "Maracana della Domenica", su TMW Radio. Ecco le sue parole:

"Cosa succede nel Napoli che perde 3-0 con l'Atalanta? Nell'immediato rimarrà Calzona, questi risultati potranno influenzare le scelte di De Laurentis per il prossimo anno. Con Calzona che allena anche la Nazionale Slovacca è una situazione difficile da gestire”.

La Lazio ha vinto con la Juve, Tudor che allenatore è?
“Io ho avuto Tudor al Siena ed era un combattente di grande moralità con concetti chiari. Ha resettato tutto, è partito dalle sue idee e non da quelle di Sarri e ha avuto ragione. Ha buone idee e voglia di portarle avanti”.

Il problema della Juventus?
“La squadra non giocava bene nemmeno quando vinceva. Rispetto all'organico il terzo posto è tanto, non so se per la lotta alla Champions sia già fatta perché c’è l’Atalanta in forma e un ottimo Bologna”.

Il valzer delle panchine sul Napoli?
“La voce più accreditata è Italiano al Napoli e Gilardino alla Fiorentina sempre che Conte non ci ripensi. Il problema del Napoli se non entra in Champions diventa anche economico. In più i giocatori non vengono in squadre che non fanno le coppe”.

La Lazio gioca martedì con la Juve in Coppa Italia e poi c’è il derby
“Tudor è un martello, la Lazio sarà concentratissima e non sottovaluterà la sfida con la Juve né quella con la Roma. Ovviamente dovrà dosare le forze. Il derby è impronosticabile ed è bello che sia così”.

La lotta per la retrocessione?
“Le ultime partite sono quelle che determineranno anche tutta la classifica”

Chi è l'allenatore che ti ha colpito di più?
“Motta è il tecnico più indicato a prendere una grande squadra, credo sia uno degli allenatori più forti. Poi c'è De Rossi che è bravo ma con il Lecce non farei pronostici perché dopo una sosta non sai mai come arrivano le squadre”.

La scelta di Inzaghi di portare la squadra in ritiro a Pasqua che segnale è?
“Inzaghi ha fatto benissimo, una scelta giusta e intelligente. Ci sono ancora 8 partite e matematicamente ancora non ha vinto quindi non si può permettere distrazioni e le feste in famiglia distraggono molto. E poi non va sottovalutata la partita con l’Empoli perché giocare senza l’atteggiamento giusto può essere fatale”.