Marco Sau, per tutti Pattolino: nessun sardo ha segnato più di lui in Serie A col Cagliari

Marco Sau, per tutti Pattolino: nessun sardo ha segnato più di lui in Serie A col CagliariTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Redazione TuttoCagliari.

Marco Sau appartiene a quella categoria di giocatori che i tifosi del Cagliari chiamano per soprannome, come si fa con uno di famiglia. Per lui è Pattolino, un vezzeggiativo nato quando un cugino, troppo piccolo per pronunciare “Marcolino”, lo storpiava in un modo che gli sarebbe rimasto addosso per tutta la carriera. Nato a Sorgono il 3 novembre 1987, un metro e sessantanove, per sette stagioni ha dato al popolo rossoblù gol e senso di appartenenza.

La sua traiettoria parte dalle radici dell’isola: cresce nel Tonara dal 1996 al 2005, poi entra nelle giovanili del Cagliari con un modello dichiarato, Gianfranco Zola, il riferimento di ogni ragazzino sardo con il pallone incollato al piede. Prima dell’affermazione arriva la gavetta dei prestiti, tra Manfredonia, AlbinoLeffe e Lecco.

La svolta ha la firma di Zdenek Zeman: al Foggia, nella stagione 2010-2011, Sau segna 20 gol in 33 partite. L’anno dopo alla Juve Stabia mette a referto 21 reti in 36 gare e chiude da vice capocannoniere della Serie B. Il Cagliari capisce che il ragazzo tornato dai prestiti non è più lo stesso.

Il 15 settembre 2012 arriva l’esordio in Serie A contro il Palermo: Sau entra dalla panchina e firma il gol del pareggio. La prima stagione nella massima serie si chiude con 12 reti, e il 31 maggio 2013 Cesare Prandelli lo convoca per l’amichevole con San Marino: subentra in avvio di ripresa e colleziona quella che resterà la sua unica presenza in azzurro.



Tra il 2012 e il 2019 veste la maglia rossoblù in circa 202 partite tra campionato e coppe, con 49 gol complessivi. I 32 segnati in Serie A ne fanno il giocatore sardo più prolifico nella massima serie con la maglia del Cagliari, un primato che nessuno gli ha ancora tolto.

Quella continuità sotto porta aveva anche un risvolto curioso fuori dal campo: negli anni migliori Sau era una certezza per chi si dedicava ogni settimana alla compilazione della schedina del giorno a caccia del marcatore del turno, e per i fantallenatori di mezza Italia, che lo schieravano a occhi chiusi. Un attaccante del Cagliari con quel rendimento in area era merce rara, e Pattolino riusciva a esserlo senza clamore.

L’istantanea che i tifosi custodiscono è quella dell’8 dicembre 2018: Cagliari in nove uomini contro la Roma, e al 95’ è Sau a firmare il gol del 2-2. Sarà il suo ultimo centro in rossoblù. Una rete che il giornalista Vittorio Sanna ha ricordato così: “Marco Sau per me rappresenta quella parte di Sardegna che non si arrende mai, che deve sempre dimostrare qualcosa in più per essere accettata”.

A gennaio 2019 passa alla Sampdoria, dove lo spazio è poco, poi rinasce al Benevento: 18 reti complessive e un ruolo da protagonista nella cavalcata che nel 2019-2020 riporta i sanniti in Serie A. Con la Feralpisalò, dove arriva a febbraio 2023, vince il girone A di Serie C 2022-23 e resta fino al 2024, ultima stagione tra i professionisti.

Il pallone, però, non l’ha mai lasciato: dall’ottobre 2025 Pattolino gioca nella Kings League italiana con i Gear7, ancora una volta con il 25 sulla schiena. Per il popolo rossoblù resta il ragazzo di Sorgono che, quando segnava, faceva sentire il Cagliari un po’ più sardo.