Marotta: "Servono minimo quattro o cinque anni per rimettere in sesto la Nazionale. Bastoni? Vedo il suo futuro all'Inter. Paratici deve molto a me"
Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter neocampione di Italia, è il protagonista della nuova puntata di Giorgia’s Secret, il format originale ideato e condotto da Giorgia Rossi che porta i protagonisti del calcio nel salotto dei tifosi per raccontarne il lato più umano.
Marotta, un’intervista tra calcio e vita privata
La nuova puntata, disponibile su DAZN, ospita uno dei dirigenti più influenti della storia recente del calcio italiano per un’intervista introspettiva che indaga emozioni, ambizioni e l’empatia di un uomo che ha un sogno: vincere la Champions League.
Dai trofei nerazzurri ai ricordi personali
Realizzata in due momenti diversi, prima e dopo la fine della vittoriosa stagione interista, la puntata con Beppe Marotta parte da un luogo speciale: la sala dei trofei nerazzurri, da poco arricchita grazie ai due successi stagionali, il Campionato di Serie A vinto al termine di un anno intenso e con non pochi colpi di scena e la Coppa Italia conquistata a Roma contro la Lazio.
La chiacchierata torna poi nell’ormai noto tunnel, studio del format, per raccontare carriera e vita personale, dall’infanzia a Varese alle posizioni di potere conquistate, prima alla Juventus e poi all’Inter. Una vita fatta di successi e qualche rimorso ma vissuta con dedizione e qualche rinuncia: “Ho sacrificato gli affetti. Per vincere bisogna curare i particolari”. Dal rapporto con Paratici all’operazione CR7 fino al futuro dell’Inter e di Bastoni, l’intervista scava oltre la superfice di chi ha vinto tanto ma è ancora affamato.
Le parole sulla panchina interista
Di seguito alcune delle dichiarazioni di Giuseppe Marotta rilasciate in esclusiva a Giorgia’s Secret, disponibile su DAZN:
Sulla scelta di Chivu per la panchina interista: “Non nascondo che ci siamo visti con Allegri prima di scegliere Cristian.”
Il sogno Champions e il futuro dell’Inter
Sulla Champions League: “Quattro finali, purtroppo vittorie zero, ma la Champions è qualcosa di straordinario. Vogliamo continuare a sognarla! La gioia dura un attimo, abbiamo già ripreso a pianificare e lavorare ai prossimi step!”
Sull’arrivo di CR7: “Ritenevo che Cristiano Ronaldo fosse un’operazione troppo grande per noi.”
Il rapporto con Paratici e Bastoni
Sul rapporto con Paratici: “Paratici deve molto a me. Quando l’ho preso come osservatore era un giocatore del Brindisi.”
Su Alessandro Bastoni: “Bastoni ha commesso un errore, ma il linciaggio è stato osceno. È autolesionismo contro un patrimonio del calcio italiano. Vedo il suo futuro all’Inter.”
Il tema Nazionale
Sulla Nazionale: “Servono minimo quattro o cinque anni per rimettere in sesto la Nazionale.”
