Napoli, Allegri risponde alle critiche con il 3-0 al Frosinone: la rivoluzione tattica convince
La vittoria per 3-0 contro il Frosinone rappresenta una risposta importante per Massimiliano Allegri, finito al centro delle discussioni nelle ultime settimane. Come evidenziato da Repubblica, alla vigilia della sfida del Maradona il clima attorno alla squadra era particolarmente teso: un risultato negativo avrebbe reso ancora più complicata la posizione dell'allenatore.
Il tecnico ha scelto di intervenire in maniera decisa sull'assetto della squadra, abbandonando il tradizionale 4-3-3 e sperimentando una disposizione differente. La scelta di arretrare Kevin De Bruyne al fianco di Lobotka, con Neres e Lang a supporto di Hojlund, ha dato subito riscontri positivi.
Come sottolinea il quotidiano, la pausa ha offerto agli azzurri l'occasione per ripartire, mentre il cambiamento tattico voluto da Allegri ha contribuito a ritrovare equilibrio ed efficacia. «Gli azzurri sono stati rigenerati dalla sosta e dalla rivoluzione tattica di Allegri, la cui scelta di spedire in soffitta il 4-3-3 è stata subito premiata dai tre punti».
Allegri ridisegna il Napoli, Alvini fatica a trovare le contromisure
Il nuovo sistema di gioco ha complicato il lavoro del Frosinone, incapace di adattarsi rapidamente alle soluzioni proposte dagli avversari. La squadra azzurra ha presentato una linea difensiva flessibile, con Di Lorenzo libero di spingere sulla destra e Badiashile più prudente sul lato opposto. In mezzo al campo, la qualità di De Bruyne e Lobotka ha accompagnato la creatività di Neres e Lang, chiamati a sostenere Hojlund in fase offensiva.
Repubblica descrive così il cambiamento voluto dall'allenatore: «Sul Maradona aleggiava già un clima da ultima spiaggia e per questo Allegri ha trasformato la ripresa del campionato in un nuovo inizio, stravolgendo equilibri e assetto del suo Napoli. Difesa ibrida (a tre e mezzo) con l’arrembante Di Lorenzo a destra e l’esordiente Badiashile bloccato sull’altra fascia, mediana di qualità composta da De Bruyne e Lobotka e la fantasia di Neres e Lang al servizio di Hojlund».
Le modifiche hanno messo in evidenza le difficoltà della formazione guidata da Massimiliano Alvini, soprattutto nella fase difensiva. La disposizione degli azzurri ha infatti ridotto i riferimenti per la pressione avversaria e creato una superiorità numerica a centrocampo. Come osserva il quotidiano, il Frosinone «è andata subito in difficoltà nella fase di non possesso per la mancanza di punti di riferimento e l’inferiorità numerica in mezzo al campo».
Il successo consente così ad Allegri di ritrovare fiducia e di dare concretezza alle proprie scelte, dimostrando quanto un cambiamento tattico possa incidere sulla prestazione collettiva.
