Palermo-Catanzaro, tensione al Barbera dopo il triplice fischio: aquile scortate negli spogliatoi
La semifinale playoff di ritorno tra Palermo e Catanzaro si è chiusa con la qualificazione dei calabresi alla finale contro il Monza, ma anche con momenti di grande tensione al Renzo Barbera. I rosanero hanno vinto 2-0, senza però riuscire a ribaltare il 3-0 subito nella gara d’andata, risultato che ha premiato la squadra di Aquilani. Al triplice fischio dell’arbitro Matteo Marcenaro di Genova, la rabbia dei circa 30mila tifosi presenti sugli spalti è esplosa. La delusione per l’eliminazione del Palermo ha acceso gli animi sia in campo che sugli spalti, con il Catanzaro costretto a rientrare rapidamente negli spogliatoi senza poter festeggiare sul terreno di gioco la storica qualificazione alla finale playoff.
Nel finale si sono registrati momenti concitati: in campo è scoppiata una rissa, mentre dagli spalti sono stati lanciati fumogeni e petardi. Alcuni tifosi della curva rosanero hanno anche provato a scavalcare per entrare sul terreno di gioco, venendo però fermati prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Al momento non risultano conseguenze gravi. Resta ora l’auspicio che la tensione vissuta all’interno dello stadio non abbia strascichi anche all’esterno dell’impianto palermitano.
