Parma, Strefezza: "Voglio ancora la Champions. Cuesta ha fatto quello che la squadra poteva fare"
Gabriel Strefezza è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della Lega Serie A, parlando della sua parentesi a Parma, delle sue ambizioni e del finale di stagione. Queste le sue parole, a partire dall'esordio in Champions League con la maglia dell'Olympiacos
"E' stata la cosa più bella da calciatore, ho sempre sognato di giocare la Champions League. Giocare contro i campioni di Real Madrid, barcellona, Arsenal è stato veramente bello. E' stata una grande emozione giocare in Champions contro questi avversari, era il mio sogno da bambino, realizzarlo è stato molto bello. Voglio ancora la Champions e segnare un gol, ho fatto solo assist ma mi manca il gol, spero di poter fare ancora tante partite per segnare".
Sul trasferimento a Parma
"E' stata un'opportunità, non stavo giocando tanto. Quando ho avuto la chiamata del Parma, a pochi giorni dal termine del mercato, tutto è successo molto veloce. Ho accettato perché volevo giocare, è normale a 29 anni. Sapevo di poter venire qua, dare una mano al Parma e loro a me. E' stata una cosa rapida ed è quello che mi serviva in quel momento della mia vita, è stata una cosa molto positiva per me.
Sul gruppo
"Ho trovato una situazione tranquilla, i ragazzi erano sereni, erano consapevoli della forza del gruppo, ho trovato una bella famiglia. Sono entrato subito nei meccanismi della squadra e del gruppo. Trovarsi in un gruppo così giovane è strano, all'Olympiacos c'erano tanti giocatori esperti, mi sentivo ancora un ragazzino, qua invece sono uno dei più vecchi. Questo è un gruppo di bravissimi ragazzi, tranquilissimi, mi hanno dato una mano ad ambientarmi e son stato molto felice di trovare questa famiglia".
Sulla gestione di mister Cuesta
"E' un allenatore che non lascia nessuno indietro, gli piace lavorare con tutto il gruppo. E' martello, vuole sempre lavorare, è sul pezzo e non lascia mai nulla per strada. E' molto bravo e molto intelligente, capisce cosa deve fare la squadra. Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto, le abbiamo fatte bene, è stato molto bravo a capire i momenti. Ha capito quello che la squadra poteva fare e lo ha fatto. Avere un allenatore giovane è anche meglio, riescono a capire i più giovani, le dinamiche di gruppo. Sono giovani anche loro".
Sul finale di stagione
"Siamo molto tranquilli, non abbiamo più quella pressione di dover centrare la salvezza. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, a me non piace però lasciare niente per strada, ogni volta che scendo in campo dò tutto, spero ancora di segnare gol e fare assist con questa maglia. Esser salvi non significa non giocare più, vogliamo fare ancora punti, giocarcela e dimostrare il nostro valore come squadra e come Parma. Continuiamo sulla nostra strada per finire bene l'anno".
