Roma, Gasperini: “Obiettivo Champions? Ti gratifica far parte dell'élite del calcio europeo"

Roma, Gasperini: “Obiettivo Champions? Ti gratifica far parte dell'élite del calcio europeo"TUTTOmercatoWEB.com
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di Martina Musu

Il tecnico Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa, ha parlato alla vigilia della gara che la Roma giocherà domani contro il Verona. Di seguito un estratto delle sue parole.

Come ci arriva la squadra a questa partita? Le condizioni di Koné?
 

"Ha recuperato, si è allenato con noi tutta la settimana: non è al 100%, ma è disponibile. Non so se giocherà dall'inizio. Il caldo incide di più, ma ora c'è tanta attesa. Dobbiamo arrivarci con la testa giusta, la partita è importante".

Il suo bilancio su questa stagione?


"Faccio fatica oggi, molto dipende dalla gara di domani: sappiamo che sarebbe un traguardo che manca da anni. Dipende da noi, non da altri. Tutti i totali li faremo domani. Oggi prevale l'attenzione oltre alla tensione".

Quali sono i pericoli maggiori? Ha visto i ragazzi carichi?


"Tutta la squadra è sul pezzo, consapevole dell'importanza della gara. La settimana sembra lunghissima, ma sarebbe anche il traguardo di una stagione che ci ha visto sempre molto uniti. La squadra ha sempre risposto bene".

Cosa ha cambiato lei nella mentalità della squadra?


"L'anno è stato complicato. Io ho portato il mio modo di lavorare, ho avuto la fortuna di trovare dei ragazzi a cui sono stato da subito credibile. Questo è il segreto dei 70 punti: il giusto feeling, obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Ora prevale il coronare il risultato che in certi momenti neanche noi ci speravamo più: questo lo rende ancora più atteso. Il calcio è crudele perché in 90 minuti ti giochi tutto, lei parla dei risultati negativi... pensiamo a quelli positivi".

Ci credeva anche dopo Bologna-Roma?


"Abbiamo fatto ottime gare, rispetto al girone d'andata abbiamo fatto più gol. Quindi si hanno sempre maggiori chance di vincere quando si segna tanto. Ero convinto di poter fare un rush finale del genere, chiaro che servivano anche passi falsi delle altre, ma nulla toglie al nostro percorso".

Che traguardo sarebbe la Champions?


"Ogni obiettivo è straordinario se si raggiunge. Ognuno ha dei record da raggiungere. Noi ce lo siamo posto come un traguardo superiore a quello richiesto, ci è servito per andare oltre i nostri limiti. Tutti avvertivamo che era ciò che voleva la gente".

Si aspetta più presenza dalla proprietà in futuro?


"Fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che possono nascere in un luogo di lavoro. La loro presenza dà forza a squadra e ambiente, oltre a dare risposte chiare. Sarà una bella scommessa, spero che il risultato che ci auspichiamo domani possa dare più compattezza a tutto l'ambiente. La loro maggiore presenza può aiutare tutto ciò".

Perché è importante andare in Champions?


"Per un discorso economico, che ti permette di avere disponibilità superiore per aumentare il gap con le inseguitrici, oltre ad avere un altro appeal sul mercato. Poi, c'è l'aspetto emotivo: ti gratifica far parte dell'élite del calcio europeo".